Così un modo per combattere questo virus oltre a mascherine, distanze e guanti sarà usare altri schermi, quelli dei telefonini, dei computer, dei tablet, quelli dove proiettare parole immagini, frasi e disegni per recuperare il potere della cultura che nel nostro paese ha sempre vinto ogni battaglia, un Ri-rinascimento nel quale siamo i migliori da sempre. Proteggerci con la cultura.

Molti artisti, pittori, scrittori, nei secoli hanno raccontato l’Italia attraverso i viaggi nel Belpaese, da Goethe a Piovene, passando ancor prima da Dante per arrivare a Pasolini, Hesse e tanti altri, tutti sono riusciti a cogliere lo spirito dei luoghi italiani, che ha una forza invincibile e ci rende il paese della bellezza, ogni giorno, ognuno di noi, tutti insieme.

E può partire da Verona questo Viaggio in Italia, da quell’Indovinello veronese  che è l’inizio della lingua italiana, manoscritto del IX secolo, anonimo, conservato nella Biblioteca Capitolare di Verona; un viaggio, che comincia con una metafora tra cultura e coltura, là dove la cultura è il territorio da raccontare. E in quella stessa biblioteca, tre secoli dopo, ci è stato a lungo Dante Alighieri autore di quel viaggio per eccellenza che è la Divina Commedia e che nel Canto XXXIV, ultimo de la prima cantica, narra come uscire dall’inferno, attraverso la conoscenza: «E quindi uscimmo a riveder le stelle».

L’ITALIA, CAPITALE DEL MONDO SECONDO GOETHE

Per arrivare ai Grand Tour del XVIII e XIX secolo, dove l’Italia è meta preferita per indossare bellezza e conoscenza; tra tutti Goethe e il suo Viaggio in Italia, che passando da Verona la descrive lungamente, e appella l’Italia come Capitale del mondo.

Nel 1904 Hermann Hesse nel suo Camminare scrive sul viaggiare come esperienza di vita, e non può che fermarsi lungamente a descrivere i paesaggi italiani come un unicum con le persone che li abitano, ed è dall’esperienza con gli abitanti che trae senso il viaggio.

Infine Guido Piovene, sarà per sempre legato al Viaggio in Italia, un reportage nell’Italia del secondo dopoguerra, un viaggio da Bolzano alla Sicilia passando attraverso i molteplici paesaggi, territori e genti della nostra penisola. Per tre anni Piovene ha portato gli italiani alla scoperta, regione dopo regione, di città, borghi, piazze, caratteri, dai più noti a quelli sconosciuti, una vera impresa, e l’Italia raccontata è quella della ricostruzione che fino a qualche mese fa sembrava così lontana. Oggi ripercorrendo questi viaggi possiamo far emergere il carattere nazionale, la nostra forza dalla nostra cultura, e rinascere ancora. 

Si faccia Verona stazione di partenza.