Bello, bellissimo. L’arte nel quotidiano vivere è pane, è produrre cultura contemporaneamente. In un contemporaneo che è il “mentre” si fa altro, mentre si vive, è arte sempre, per 24 ore su 24 ore per 365 giorni l’anno. A essere puntuali, per cinque anni alternandosi, le opere di giovani artisti contemporanei “vivranno” insieme a studenti, docenti, personale e persone gli spazi dell’ex Panificio Santa Marta ora sede dell’Università di Verona; una delle sedi, perché anche nelle altre sparse per la città si troveranno installazioni, opere per interagire e produrre cultura.

Bellissimo, che questo accada dentro l’Università, giovani per i giovani, in un luogo che di per sé ha già doppio carattere di “pane”, per le forze asburgiche prima, e di cibo per la mente poi.

Alla preview di “Contemporanee / Contemporanei”, l’esposizione di opere d’arte contemporanea di proprietà del collezionista Giorgio Fasol che da anni investe quasi esclusivamente nei giovani artisti, alcuni studenti hanno fatto da guida, mostra curata da Denis Isaia del museo MART di Rovereto, con una presentazione del Professor Valerio Terraroli facente parte del Comitato scientifico, un evento permanente aperto alla città come un “Work in progress” per riflettere sul contemporaneo, da soli o insieme, una maniera ed un’occasione per fare una passeggiata dentro gli spazi dell’Università di Verona.