Foto di Marco Travaglini

Ha i capelli ricci, di un rosso acceso. Una criniera, come conviene a chi porta il suo stesso nome: Leone. È lui, Leone Girlanda, la star emergente del panorama cinematografico veronese che il 29 settembre scorso è apparso per la prima volta sul grande schermo nella nuova commedia di Luca Miniero, “Tutti a bordo“. Quasi 13 anni compiuti e un sorriso che contagia, Leone si è trovato a impersonare uno dei protagonisti della pellicola al fianco di attori del calibro di Stefano Fresi, Giovanni Storti, Giulia Michelini e Carlo Buccirosso. Un’esperienza incredibile che lo ha portato a girare l’Italia nei panni di Juri, un bambino che, insieme a un gruppo di amici e al padre, Bruno (Stefano Fresi), parte alla volta di un lungo viaggio in treno; i problemi iniziano quando Bruno viene distratto dall’arrivo del suocero Claudio (Giovanni Storti) e perde il treno, partito nel frattempo con i bambini a bordo. Una partenza con il botto per Leone che, da qui in avanti, ha le idee molto chiare anche sul suo futuro.

Leone tu sei giovanissimo. Quando hai deciso di provare a diventare attore?

A me è sempre piaciuto recitare, mi ha sempre appassionato. Alle elementari e all’asilo facevo degli sketch. Per esempio, quando ero alle scuole elementari, durante il pomeriggio eravamo tutti stanchi, con le facce sui banchi e la mia maestra mi chiamava e mi preparava un leggio per leggere alcune storie ai compagni, un po’ per alzare il morale… .  Poi ho fatto qualche pubblicità e, alla fine, sono arrivato a questo film.

Come è stato girare un film con tutti questi attori che sono dei “pezzi da novanta” del cinema italiano?

Non avevo idea di come sarebbe stato. All’inizio avevo un po’ di ansia, ma poi mi sono calmato anche perchè c’erano dei ragazzi della mia età. Devo dire che girare il mio primo film con degli attori così importanti non mi ha messo troppa pressione, anzi, ero più tranquillo perchè vedevo che erano esperti e sapevano come muoversi.

Quando hai fatto i provini, come è andata?

Ho fatto i primi provini nel 2021: alla fine ne ho fatti cinque. Il primo era un video-selfie, mentre gli altri erano in presenza. Siamo partiti in duemila persone e alla fine sono passato io.

Con gli altri ragazzi nel film hai fatto amicizia?

All’inizio c’era tantissimo imbarazzo, tensione, ma poi con il passare dei giorni e delle settimane ci siamo trovati benissimo.

Quanto ti sei divertito a girare questo film?

Tanto. Mi ricordo una scena con Buccirosso: stava facendo una battuta e appena la telecamera si è girata verso di lui per un primo piano, sono scoppiato a ridere e mi sono dovuto trattenere. (ride, ndr) Abbiamo anche girato mezza Italia: è stato faticoso sia mentalmente che fisicamente, ma è stato bellissimo.

Come vedi il tuo futuro? Vorresti fare l’attore?

Assolutamente sì, mi piacerebbe tanto. Adesso ho fatto un altro provino di un fantasy epico e chissà… . Adesso sto studiando recitazione insieme a Emanuela Morozzi.

Sui gusti personali, invece, qual è il tuo film preferito?

È un film d’avventura, “Uncharted”, con Tom Holland. Mi piacciono da morire i film così e lui è uno dei miei attori preferiti: è più vicino alla mia età e riesce a cambiare espressione tra una scena e l’altra in un modo che mi piace molto.

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