Diego Carli, triestino di origine ma veronese di adozione, è attore e regista, sia di teatro che di cinema. Muove i primi passi come teatrante e con il teatro inizia a lavorare moltissimo all’estero.

«Lavoro ancora moltissimo all’estero – racconta Diego Carli – con la compagnia di teatro musicale Jas Gawronski Brothers: insieme giriamo il mondo da più di 20 anni». La passione per il cinema negli anni non si è mai sopita e Carli inizia ad affiancare al teatro anche l’attività di regista e di attore cinematografico, anche grazie agli studi intrapresi. 

Un periodo certamente non facile per chi vive di spettacolo, con il settore bloccato e gli aiuti economici che faticano ad arrivare. «La sospensione degli spettacoli non è solo una questione lavorativa, di sussistenza, ma anche di vita, perché la nostra vita è dedicata al pubblico». Un momento drammatico che è stato però anche occasione di reinventarsi e proporre qualcosa di nuovo: «Ad aprile scorso – racconta Carli – abbiamo avuto l’idea di girare un super short sul lockdown, ho coinvolto i miei allievi di cinema e abbiamo realizzato un cortometraggio, girato da casa propria, con la regia a distanza. Con i miei collaboratori – prosegue l’attore – abbiamo anche aperto un canale Youtube che si chiama Horror Bites, “morsi di cinema horror”, sul quale condividiamo piccoli short movie da un minuto». 

Tanti altri i progetti in cantiere e quelli che vedranno la luce in questo 2021 che si spera possa segnare la ripresa del cinema e del teatro. «Interpreterò San Zeno in una docu-fiction girata tra gennaio e febbraio 2021, per la regia di Mauro Vittorio Quattrina, un grandissimo regista-documentarista, che unisce la fiction con il documentario vero e proprio. È un onore per me essere stato scelto per questo ruolo, un ruolo totalmente veronese, perché Verona è la città che mi ha adottato. Per questo è il progetto che più mi sta a cuore». 

«Recitare non è mai facile – precisa Carli – ed è totalmente diversa la concentrazione necessaria ad un attore di teatro e a uno di cinema. Difficoltà e soddisfazioni fanno parte di entrambi questi mondi, e un attore deve saper fare sia uno che l’altro: gli attori di cinema che hanno una preparazione teatrale sono molto più avvantaggiati, e chi vuole fare il professionista nel campo di questo tipo di spettacolo deve saperlo. Per questo, il consiglio per chi vuole intraprendere questa carriera è quello di studiare molto, di scegliere scuole e insegnanti validi e di crearsi un percorso personale: bisogna essere nella parte in un secondo, non dimenticare nulla ed essere molto concentrati, visto che attorno a te c’è una moltitudine di persone che possono distrarti».

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