Saper “far succedere le cose” grazie ad una disposizione “sistematica” al cambiamento. È qui la cifra che caratterizza da sempre l’operatività di Phoenix Group, polo di consulenza manageriale e servizi tecnologici per banche, assicurazioni e aziende, con sedi a Verona, Milano e Roma, fondato nel 2008 da Giulio Fezzi, Presidente del Gruppo, Giovanna Saraconi, Amministratore Delegato e Alberto Fezzi, avvocato, Responsabile degli Affari Legali, Societari e Rapporti Istituzionali del Gruppo.

Ovvero, la «capacità di adattamento multi-dimensionale e multi-direzionale – spiega il presidente Fezzi – che sintetizziamo in un approccio dinamicamente cangiante, ma basato su un solido sistema di coerenze, ai problemi ed alle esigenze di singoli, clienti, collettività, imprese, enti ed istituzioni».Un approccio nativamente flessibile, veloce e modulare; un modello che il presidente Fezzi ama definire “Barbapapa model” – richiamando la famosa serie anni ’70 – e che porta a «soluzioni precisamente conformate alle esigenze del cliente» grazie ad un «sistema integrato di flessibilità che possono operare – anche parzialmente – in modo simultaneo, sequenziale e cooperativo».

“Velocità, flessibilità, adattabilità al cambiamento e solidità di competenze. La nostra consulenza operativa a servizio del cliente”

Un metodo che ha permesso a Phoenix di crescere nell’anno della pandemia, il 2020, ampliando il proprio team da trenta a cinquanta collaboratori e dando avvio ad un piano di evoluzione dell’organizzazione interna, funzionale alle nuove strategie di business con l’integrazione di nuove competenze e professionalità, metodologie, certificazioni e processi innovativi. 

Sono cinque le Divisioni di Business del Gruppo che spaziano dalla consolidata Divisione di Corporate Finance alla struttura dedicata al Management & IT Consulting, ottimizzata nelle tre Business Unit verticali: l’IT Consulting & HR Recruiting, l’Insurance & Digital Payments e il Management Consulting & Project Management, guidate da tre Executive Director. L’innovativa Divisione Phoenix Sport Management e le più recenti Divisioni Cyber &Tech Solutions e Business Process Outsourcing.

«Quello che proponiamo come supporto consulenziale e di servizio alle aziende – prosegue Fezzi – è un modello che, per primi, abbiamo sperimentato internamente e abbiamo inciso “col fuoco” nel nostro brand, in quella fenice che continua, resiliente, a rinascere. Solo aggredendo con tempestività le sfide in atto è stato possibile apportare all’intera struttura una organizzazione evoluta e definita, per sostenere il “next-level” di sviluppo delle nuove Business Lines. Abbiamo rafforzato l’attenzione ai nostri dipendenti e consulenti, vero motore di sviluppo di un’azienda. Abbiamo potenziato il lavoro smart già attivo e, con particolare riguardo ai giovani appena entrati in staff, abbiamo pianificato meeting periodici di assestamento e proposizione per assicurare la presenza proattiva, sia pure a distanza, di tutto il team sui clienti storici e nuovi».

Ovvero, la «capacità di adattamento multi-dimensionale e multi-direzionale – spiega il presidente Fezzi – che sintetizziamo in un approccio dinamicamente cangiante, ma basato su un solido sistema di coerenze, ai problemi ed alle esigenze di singoli, clienti, collettività, imprese, enti ed istituzioni».Un approccio nativamente flessibile, veloce e modulare; un modello che il presidente Fezzi ama definire “Barbapapa model” – richiamando la famosa serie anni ’70 – e che porta a «soluzioni precisamente conformate alle esigenze del cliente» grazie ad un «sistema integrato di flessibilità che possono operare – anche parzialmente – in modo simultaneo, sequenziale e cooperativo». 

Un metodo che ha permesso a Phoenix di crescere nell’anno della pandemia, il 2020, ampliando il proprio team da trenta a cinquanta collaboratori e dando avvio ad un piano di evoluzione dell’organizzazione interna, funzionale alle nuove strategie di business con l’integrazione di nuove competenze e professionalità, metodologie, certificazioni e processi innovativi. 

Sono cinque le Divisioni di Business del Gruppo che spaziano dalla consolidata Divisione di Corporate Finance alla struttura dedicata al Management & IT Consulting, ottimizzata nelle tre Business Unit verticali: l’IT Consulting & HR Recruiting, l’Insurance & Digital Payments e il Management Consulting & Project Management, guidate da tre Executive Director. L’innovativa Divisione Phoenix Sport Management e le più recenti Divisioni Cyber &Tech Solutions e Business Process Outsourcing.

«Quello che proponiamo come supporto consulenziale e di servizio alle aziende – prosegue Fezzi – è un modello che, per primi, abbiamo sperimentato internamente e abbiamo inciso “col fuoco” nel nostro brand, in quella fenice che continua, resiliente, a rinascere. Solo aggredendo con tempestività le sfide in atto è stato possibile apportare all’intera struttura una organizzazione evoluta e definita, per sostenere il “next-level” di sviluppo delle nuove Business Lines. Abbiamo rafforzato l’attenzione ai nostri dipendenti e consulenti, vero motore di sviluppo di un’azienda. Abbiamo potenziato il lavoro smart già attivo e, con particolare riguardo ai giovani appena entrati in staff, abbiamo pianificato meeting periodici di assestamento e proposizione per assicurare la presenza proattiva, sia pure a distanza, di tutto il team sui clienti storici e nuovi».

L’iniziativa editoriale: “Come tessere di mosaico. Sentieri di Riflessione”

Il volume, pubblicato a dicembre 2020, nasce nei mesi del Lockdown e indaga i “mondi” di Phoenix – dall’economia, alla finanza, dal project management all’innovazione, dal mondo insurance alla cyber security (e non solo) – interpretando la complessità del momento. Quattordici riflessioni multidisciplinari, a più firme, che sono espressione delle competenze trasversali che costituiscono il modello di Network del Gruppo. Contributi che vanno al cuore dell’organizzazione aziendale, mettono al cetnro la persona e guardano alla cultura d’impresa.