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Veronesi Protagonisti 2021: Luca Cielo

Collis Veneto Wine Group, sempre più impegno per un futuro sostenibile.

Luca Cielo - Collis Veneto Wine Group

È stato un anno positivo il 2020, come ci racconta Luca Cielo, per Collis Veneto Wine Group, il consorzio vinicolo costituito principalmente dalla Cantina dei Colli Berici, di Lonigo, e la cantina di Colognola ai Colli.

«Pensando adesso a tutto quello che abbiamo affrontato, le difficoltà in ambito organizzativo e gestionale per far fronte sia alla salvaguardia della salute di tutti i dipendenti sia al reddito dei soci, non posso che ritenermi soddisfatto» commenta il direttore generale Luca Cielo, in carica da oramai quattro anni. 

Collis conta infatti circa 1900 soci con 6000 ettari di vigneto, 5 cantine di vinificazione suddivise sulle provincie di Vicenza, Verona e Padova: una delle realtà più importanti del Veneto, che raccoglie e utilizza all’incirca il 10% dell’uva prodotta nella nostra regione. «Abbiamo dovuto gestire una vendemmia in piena pandemia, con 1900 soci che entravano nelle cantine e con tutti i lavoratori stagionali che si sono aggiunti ai nostri dipendenti, stando attenti che non ci fossero contagi – commenta Luca Cielo -. I dati di vendita sono stati positivi grazie ad una certa diversificazione. Circa il 60% dei nostri vini vengono venduti ai punti vendita e alle aziende di imbottigliamento che fanno parte del gruppo, quali Cantine Riondo a Monteforte, Casa Vinicola Sartori di Negrar e Cielo e Terra a Montorso Vicentino. Il canale di vendita diretto è invece attivo con 31 punti vendita distribuiti in Veneto, Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Lazio.

Luca Cielo - Collis Veneto Wine Group

“Pensando a tutto quello che abbiamo affrontato in questo 2020 non posso che ritenermi soddisfatto”

«Abbiamo sofferto un po’ nel canale HORECA, ma compensato con l’ottimo rendimento della Grande Distribuzione; inoltre le aziende del gruppo esportano tra il 60-70% della loro produzione quindi siamo riusciti ad avere buoni risultati. Il Bilancio di Collis per il 2020 si è chiuso con un fatturato 105 milioni di euro, in leggero calo rispetto all’anno precedente ma dovuto principalmente al minor fatturato nella vendita del vino sfuso in quanto l’annata 2019 era stata più scarsa come produzione». 

Per il 2021 e gli anni a venire il Gruppo Collis punta a guardare a nuovi canali di vendita, concentrandosi maggiormente su canali diretti al consumatore e quelli on line, diventati oramai nuova abitudine comune. «La pandemia ha certamente cambiato le abitudini dei consumatori – commenta Luca Cielo – e ora la gente tende a bere anche a casa vini più importanti, quelli che un tempo consumava al ristorante. Lavoreremo poi molto sul tema della sostenibilità, in termini economici, sociali e ambientali, sull’efficienza e sulla riorganizzazione, per creare un gruppo sempre più coeso, efficiente ed efficace».

COLLIS, SOSTENIBILITÀ A 360°

Tema sempre più sentito anche dal consumatore, la sostenibilità è al centro del futuro di Collis. Una sostenibiltà di larga intesa, che abbraccia la sfera economica, sociale e ambientale. «L’azienda deve riuscire a stare in piedi e a mantenersi correttamente – specifica Cielo -, deve fare il possibile per sostenere il territorio, i dipendenti e tutti gli stakeholder che fanno parte del nostro mondo e deve ovviamente avere un occhio di riguardo verso l’ambiente con certificazioni di sostenibilità in vigneto, una produzione che abbraccia il biologico e materiali a basso impatto ambientale».