bpe foto/ Boldrini verona - 27.01.2021 recupero 15° giornata serie B 2020-2021 chievo verona vs cittadella nella foto:

Massimo Bertagnoli, centrocampista classe ’99 del ChievoVerona, ha firmato il primo gol da professionista in Serie B nei primi giorni del 2021 contro il Cremona. Una grande emozione per il calciatore, nato calcisticamente nelle giovanili del Real GrezzanaLugo e poi cresciuto in tutta la trafila del vivaio clivense. Una soddisfazione frutto di duro lavoro, costanza e sacrifici.

«Ho iniziato a giocare a calcio già a sei anni nel campetto con gli amici – racconta Bertagnoli – anche se inizialmente come sport non mi faceva impazzire. Poi, preso dall’entusiasmo di stare con gli amici, ho deciso di iscrivermi alla squadra del mio paese, Lugo, in quello che oggi è il Real Grezzanalugo. Li ho trascorso tre anni e al terzo anno ho fatto diversi provini per il Chievo: mi hanno preso e ho cominciato la mia carriera nelle giovanili, dall’età di 9 anni. Ricordo che con me c’era Emanuel Vignato, che ora è al Bologna».

Un cambiamento notevole, per un bambino all’ora in quarta elementare e per la famiglia, che negli anni ha dovuto gestire impegni notevoli, come gli allenamenti quotidiani, gli spostamenti frequenti e la volontà di ottenere buoni risultati anche a livello scolastico. 

Nel ChievoVerona Bertagnoli ha percorso tutta la trafila tra giovanissimi Regionali e Nazionali, Allievi e Primavera. «Al terzo anno in Primavera ero stato designato come capitano, ero il più “anziano” e avevo una grande responsabilità ma ho sempre cercato di dare il meglio di me e trasmetterlo agli altri. Ho fatto molti progressi l’ultimo anno di Primavera, ero consapevole di poter arrivare; con la retrocessione del Chievo l’obiettivo si è avvicinato un po’ di più  e quando l’anno successivo sono stato confermato in prima squadra ho capito che il mio percorso e il lavoro che avevo fatto mi avevano fruttato quel risultato meritato. L’emozione è stata tanta».

“Ho dedicato il primo goal alla mia famiglia, per tutti i sacrifici che hanno fatto per me.”

Un percorso ancora giovane, quello con la prima squadra, che ha già portato la gioia del goal. «Ho iniziato lo scorso anno con la prima squadra del Chievo in Serie B: solo due anni prima ero in tribuna a guardare le partite, già era una grande soddisfazione giocare sul campo. Ho fatto un percorso sempre in crescita ed è arrivato anche il gol, che è il coronamento di un percorso. L’ho dedicato alla mia famiglia, per tutti i sacrifici che hanno fatto per me. Poi è arrivato anche il gol al Bentegodi, segnare a casa era qualcosa che avevo sempre desiderato». 

Una vita dedicata al pallone che ha comportato tante rinunce, «anche banalmente alle feste del sabato sera» commenta Bertagnoli, e sacrifici, necessari per portare avanti il miglior lavoro su sé stessi. «Sono io la mia azienda, lavoro con il mio corpo ed è necessario prendersene cura. Sto facendo ciò che mi piace ma il lavoro su me stesso è continuo e quotidiano: spero di migliorare giorno per giorno, di crescere, di conoscere nuove qualità di me stesso. Dovunque sarò, spero di essermelo meritato tramite il mio lavoro».

SETTORE GIOVANILE: IL MODELLO CHIEVO

Solamente negli ultimi 3 anni, ben 27 ragazzi sono diventati professionisti, da Bertagnoli al collega già citato Vignato, e i giovani clivensi sono costantemente delle nazionali giovanili. Alla base di questi risultati un settore giovanile che sta facendo scuola: al centro i ragazzi e la volontà di farli crescere nella maniera più giusta e serena, insegnando loro che la cosa più importante è diventare uomini prima che calciatori. Un progetto che si espande dal settore giovanile, alla scuola calcio, fino alle società affiliate, per fornire un filo conduttore valido per tutti. Nodo fondamentale del progetto il Bottagisio Sport Center, inserito tra i cinque centri sportivi di eccellenza di proprietà in Italia, che testimonia la lungimiranza con la quale il presidente Luca Campedelli ha saputo costruire un vero e proprio laboratorio di talenti.

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