Gli studi in economia e alcune esperienze come controller prima di entrare nell’azienda di famiglia: Maurizio Zordan, veronese, dal 2001 è amministratore delegato della Zordan Srl, 21 milioni di fatturato con 50 persone impiegate in Italia e 30 negli Stati Uniti. Con lui l’azienda inizia una fase di specializzazione nell’arredamento di negozi monomarca di alta gamma, acquisendo altre aziende e diventando player rispettato nel settore grazie alla collaborazione con grandi marchi come Bulgari e Van Cliff.

«Lavoriamo anche per marchi del fashion come Dior, Fendi, Karl Lagerfeld, in passato anche con Ferragamo e da un paio di anni abbiamo iniziato a lavorare anche nel settore delle caffetterie con Illy, soprattutto per lo sviluppo del marchio negli Stati Uniti, e più recentemente con Nespresso» racconta Zordan.

Nata come azienda attiva nel campo della falegnamerie, nel 2015 la Zordan Srl inizia l’acquisizione, poi completata nel 2018, di un’azienda che realizzava arredameti su misura in Michigan e inizia a definire una nuova identità di gruppo. «Gli USA sono il mercato di destinazione più importante della nostra azienda – rivela Zordan -. Oltre a questo è stato per noi fondamentale il processo che ci ha portato alla certificazione B Corp e alla trasformazione dell’azienda in società benefit, percorso iniziato nel 2015 e completato nel 2016. Siamo stati una delle prime società benefit in Italia e una delle prime certificate B Corp». 

Il 2020 è stato un anno estremamente difficile anche per la Zordan srl: se a gennaio era in programma una revisione del budget per alzare gli obiettivi, l’anno si è chiuso con un calo dei volumi di circa il 40%. «Avendo un modello di business disegnato per gestire la variabilità questo non ha messo in difficoltà conti economici e liquidità dell’azienda, tanto che abbiamo deciso di proseguire con un importante investimento per la realizzazione di una nuova sede. Il nostro obiettivo, per il nuovo anno, mira a superare il limite della concentrazione in un unico settore: stiamo lavorando sia sulla strategia commerciale e di marketing per rafforzare il posizionamento dell’azienda nel mercato in cui siamo e nei mercati adiacenti, sia sulla strategia aziendale più complessiva per guardare a possibili diversificazioni anche fuori dal settore specifico dell’azienda».