La mobilità sostenibile è un tassello importante per qualsiasi città che voglia ridurre gli impatti ambientali, sociali ed economici degli spostamenti. Un tema molto sentito, soprattutto ultimamente, anche nella nostra città, che si sta impegnando a promuovere la mobilità alternativa con stazioni di biciclette, biciclette a pedalata assistita, monopattini elettrici e tanto altro. Sempre più persone ne fanno uso come valida alternativa ai mezzi pubblici tradizionali.

Bit Mobility, start up veronese, è stata la prima a portare in città i monopattini elettrici, inaugurando una sharing mobility, una condivisione del mezzo tra più utenti, che punta a cambiare le dinamiche delle mobilità urbana, semplificandola e rendendola sostenibile per il futuro.

«Siamo stati la prima azienda ad approdare a Verona con i nostri monopattini e ci abbiamo sempre creduto – afferma Michela Crivellente, CEO di Bit Mobility -. L’uso dei monopattini elettrici è importante per ridurre l’inquinamento e integra la rete urbana dei trasporti. Soprattutto ora aiuta a sfollare le linee urbane. Il progetto nasce tre anni fa da un’idea oltreoceano, noi siamo partiti da Verona ma il progetto si sta espandendo velocemente in tante città italiane» afferma Crivellente.

«C’è stato un aumento della richiesta, a Verona e in tutte le altre città il monopattino ha riscosso molto successo. All’inizio c’era diffidenza ma poi se ne è capita l’utilità ad esempio per abbreviare i piccoli spostamenti e soprattutto oggi sono molto usati a causa della pandemia in atto» prosegue Crivellente.

«Abbiamo riscontrato che nel primo periodo di utilizzo c’è un uso sregolato del monopattino, serve quindi anche un’educazione stradale per il suo utilizzo» continua Crivellente. «Nel corso del tempo l’utilizzo è diventato più civile da parte degli utenti. Ora il trend si sta evolvendo in maniera positiva. Serve solo un po’ di abitudine. Oltretutto noi organizziamo anche incontri di educazione e spiegazione delle regole e distribuiamo anche materiale informativo. Un dato molto positivo, circa la frequenza di utilizzo dei monopattini, ci arriva dal Sud Italia. Forse anche per il clima più mite ma anche perché nelle città metropolitane c’è già più abitudine in questi mezzi, mentre magari al sud è più una novità, quindi il dato è più alto». 

«Per il futuro abbiamo alcune idee. A Firenze abbiamo introdotto gli scooter elettrici e non escludiamo di portarli anche in altre città. Poi ci evolveremo anche su altri mezzi di trasporto elettrico e sostenibile» conclude Crivellente.

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