Sabrina Bonomi, oggi professoressa associata di organizzazione aziendale presso l’Università telematica E-Campus, si è occupata per sedici anni di consulenza gestionale e formazione nelle PMI, in particolare nell’ambito del benessere organizzativo e della sostenibilità delle imprese. Passando sia tra aziende profit che organizzazioni no profit, Bonomi è anche tra i soci fondatori della SEC, Scuola di Economia Civile, nata del 2012 con la volontà di di guardare in un modo nuovo all’uomo, al lavoro e all’ambiente.

«La SEC è un paradigma che si occupa di divulgare economia attenta anche alle persone e all’ambiente – spiega Sabrina Bonomi – non solo al profitto». Un paradigma che mai come nel 2020 ha avuto forte impatto. 

«Nel 2020 la pandemia ci ha fatto lavorare tantissimo, proprio perché le aziende hanno avuto la necessità di ripensarsi e riorganizzarsi, a partire dal semplice smart working. Inoltre, le aziende hanno approfittato dei mesi di stop per fare ciò che dovrebbero fare sempre ma che nella pratica fanno poco, ovvero formazione. Questo ci ha consentito sia come scuola che come università – ovviamente online con webinar e video lezioni – di partecipare a tantissimi eventi e attività formative, vedendo aumentare anche il numero degli iscritti ai diversi corsi. Questo perché la scelta di tanti imprenditori, anziché lasciare a casa le persone con la cassa integrazione, è stata quella di utilizzare la formazione finanziata e investire al meglio questo tempo incerto in cui non era possibile garantire lavoro per tutti».

Il 2021 continuerà in questa direzione, con la voglia di investire maggiormente su questo paradigma. «La pandemia – commenta Bonomi – ha mostrato quanto il paradigma precedente, che guardava solo al benessere della singola organizzazione e dei suoi azionisti o proprietari, fosse inadeguato. Si è visto che quando si ferma la comunità si fermano anche le imprese e il tema dell’attenzione al lungo periodo è tornato al centro». 

Nel 2020 la SEC è stata anche promotrice del Festival Nazionale dell’Economia Civile e del festival Economy of Francesco, un evento rivolto a giovani economisti, imprenditori e change maker per valutare quale futuro ci sia per il pianeta e la comunità. 

«Sto lavorando tantissimo con i giovani e credo sia qualcosa di fondamentale: il futuro è loro e se vogliono continuare ad averne uno devono essere messi al centro e resi  protagonisti. Serve dare loro speranza e la possibilità di vedere la loro realizzazione professionale a fianco di una realizzazione personale».