Dietro le storie imprenditoriali di successo c’è sempre una grande passione e la storia di Madamadorè lo conferma. Vanna Scattolini nel 2015, dopo 24 anni da impiegata amministrativa, lascia tutto e apre una piccola pasticceria a Fumane, “un piccolo gioiellino” come ama definirlo, nata come pasticceria d’asporto alla quale ha aggiunto successivamente una zona caffè. «Ho iniziato con i dolci che per me erano la base della pasticceria, adattandomi ai gusti della clientela, perché ascoltare il cliente è sempre fondamentale». Accanto alla tradizione Vanna propone anche le sue “insolite dolcezze”, simbolo di una costante ricerca sul particolare e sul perfezionamento delle tecniche di lavorazione.

Ad aprile 2019 Madamadorè fa il grande salto con l’apertura di una pasticceria e un laboratorio più grandi a San Pietro in Cariano. «Il laboratorio è a vista – racconta Scattolini –, una cosa che ho sempre voluto e che è apprezzatissima dai miei clienti che possono così vedere come nasce un lievitato ma anche la preparazione quotidiana del banco della pasticceria. Sono tanti i clienti che si appiccano al vetro».

Il successo non tarda ad arrivare e gli ultimi anni sono stati per Vanna Scattolini occasione di sfida continua, a conferma della giusta direzione intrapresa. L’ultima nel 2020 con l’acquisizione di un nuovo spazio, l’allargamento del laboratorio e il rinnovo del locale. «Abbiamo ampliato tutti gli spazi – racconta Scattolini – quadruplicando il laboratorio e ricavando maggior spazio per la zona caffetteria, la zona pausa pranzo e l’angolo gelato. Adesso la pasticceria ha le giuste dimensioni per quello che voglio fare, permettendomi comunque di mantenere alta l’attenzione verso la qualità. Abbiamo iniziato i lavori durante la pausa natalizia, approfittando anche del periodo di lockdown e abbiamo riaperto il 9 gennaio del 2021». 

“il laboratorio a vista è apprezzatissimo dai miei clienti, tanti si appiccano al vetro”

Un anno comunque buono, il 2020, che ha permesso a Madamadorè di lavorare molto bene con l’asporto. Il merito è anche di una nuova app, sia per Apple che per Android, che la pasticceria ha da poco sviluppato per gestire gli ordini. Un supporto digitale che soprattutto nell’ultimo periodo ha fatto la differenza.

Nel futuro della pasticceria, rivela Vanna, sarà data sempre maggior attenzione alle intolleranze dei clienti, sempre più segnati da questi problemi. «Facciamo già prodotti senza glutine, ma nell’ultimo periodo stiamo concentrando le nostre energie per la produzione di prodotti senza latte e senza burro, soprattutto nei lievitati, il nostro cavallo di battaglia, per dare una possibilità di scelta in più anche a chi soffre di questi problemi. Per il periodo pasquale sto infatti studiando una colomba con l’olio di oliva e le olive candite, una valida alternativa alla colomba tradizionale con un olio di eccellenza locale».

ROLANDO: PREZIOSO ALLEATO IN LABORATORIO

Punti di forza della pasticceria Madamadorè sono senza dubbio i grandi lievitati, dolci natalizi e pasquali in primis, dalle versioni più basiche a quelle più innovative. Il segreto? Grande attenzione alla scelta delle materie prime e un prezioso alleato. Protagonista indiscusso è infatti il lievito madre, a cui Vanna ha anche dato un nome. «Il mio lievito si chiama Rolando, in onore del mio maestro Rolando Morandin: è colui che mi ha insegnato a gestirlo e ad utilizzarlo. Il lievito madre è come un figlio, infatti quando l’ho portato nella mia pasticceria ha dovuto ambientarsi a noi, alle nostre mani, all’aria, all’acqua e al nostro ambiente. Ci ha messo un po’ ma adesso è nel pieno delle sue forze!».