Bruno Fanton
Bruno Fanton

COSTANTE E QUOTIDIANA ATTENZIONE ALL’ACQUA E AL TERRITORIO

Si dice “facile come bere un bicchier d’acqua”, ma quell’acqua che dal rubinetto finisce nel bicchiere non ha nulla di scontato: il semplice gesto quotidiano nasconde un mondo che va dall’architettura all’impiantistica, dalla chimica alla biologia, dalla supervisione alla certificazione. Di tutto ciò si prende cura ATO, il Consiglio di Bacino garante del Servizio Idrico Integrato veronese, che sovrintende nei processi esecutivi alle due unità operative di Azienda Gardesana Servizi e Acque Veronesi

Ente pubblico che coordina 97 Comuni della Provincia di Verona, il Consiglio dell’ATO guarda alle grandi opere infrastrutturali ma lavora anche con una costante e quotidiana attenzione al territorio. Dal luglio 2019 a guidare l’ente è Bruno Fanton, che ha sottolineato come l’attività di ATO non si è mai interrotta nei mesi di pandemia, nonostante le difficoltà incontrate. «Non possiamo eludere il problema sanitario che ci affligge, che ricade di riflesso anche su ATO. Le procedure sono più complicate, ma siamo sempre operativi – spiega il presidente -. Fortunatamente non sono mancate le risorse, perché la programmazione economica è andata di pari passo con la loro disponibilità». ATO ha dovuto adattarsi al mondo che si è fermato, ma il know-how dell’azienda ha sempre mantenuto il rigore che ha sviluppato negli anni, grazie alla sinergia di tecnici, amministratori e collaboratori. Nel periodo di emergenza sanitaria non è venuta meno la vicinanza alle famiglie in difficoltà, con un ampliamento del bonus idrico, che tramite i servizi sociali dei singoli comuni, permette a chi ne ha bisogno di ottenere il rimborso delle bollette pagate.

Particolare attenzione si sta ponendo al tema degli allagamenti, problema che ormai colpisce il territorio con incrementata violenza e che necessita una sensibilizzazione concreta. Per questo, ATO ha siglato accordi e dichiarazioni d’intenti con alcuni Comuni del veronese, mettendo a disposizione le proprie risorse. «Vogliamo impegnarci per intercettare i problemi strutturali di queste anomalie – spiega Fanton -, dovute in primis al cambiamento climatico e a precipitazioni più intense, ma anche a sistemi di drenaggio non più adeguati, progettati con modelli ormai obsoleti». 

Prosegue il suo corso anche il progetto contro i Pfas: Acqua Veronesi, con la supervisione di ATO, ha ottenuto un contributo di 20 milioni di euro per la nuova condotta di Belfiore che sostituirà la falda inquinata. «Il progetto è finalizzato a ripensare l’intero sistema acquedottistico – rivela Fanton -, per poter agire con gli strumenti adatti in un futuro in cui si presenteranno nuovamente sostanze indesiderate. Bisogna portare l’acqua lontano dal punto di inquinamento delle falde acquifere, perché non si può continuare solo con la depurazione». 

«Il futuro, secondo noi, è condivisione e analisi dei problemi – spiega Bruno Fanton -. Abbiamo le risorse per andare a fondo nelle questioni, e continueremo a farlo per trovare le migliori soluzioni. Noi siamo un ente che fa da garante: lavoriamo in un sistema di controllo e manutenzione ordinaria attraverso la collaborazione con le aziende, ma siamo promotori di progetti importanti, come quello del collettore del Garda». La filosofia, secondo la quale è stato approvato anche il nuovo Piano quadriennale di investimenti, è quella di individuare e studiare i fenomeni per cercare di trovare soluzioni per il cittadino, intervenendo in situazioni di normalità per anticipare gli eventi. L’obiettivo primario rimane quello di garantire l’immediata disponibilità di acqua buona e pulita a tutti, attraverso i servizi di manutenzione ordinaria di tubature, fognature e falde acquifere. 

Articolo precedenteVeronesi Protagonisti 2022: Stefano Mor
Articolo successivoVeronesi Protagonisti 2022: Davide Bottura