Daniele Ferrari
Daniele Ferrari

TEMPO DI RIPRESA PER IL COMPARTO DELLA PIETRA NATURALE 

Il 2021 è stato un anno di grande ripresa per il settore della pietra naturale: dopo la crisi del 2008 e una costante restrizione di mercato negli anni, il comparto è riuscito a rinnovarsi e spingere verso una risalita. Risultati ottenuti grazie alla creazione di un mercato di nicchia, concentrando gli sforzi produttivi nella realizzazione di progetti sempre più specifici e con un target finale più elevato.

A confermarlo è Daniele Ferrari, dal 2012 Amministratore delegato di Dellas spa, azienda leader nel mercato internazionale della produzione e commercializzazione di utensili diamantati per la lavorazione di marmo e granito, con sede a Lugo di Valpantena. «Anche se negli anni i volumi delle estrazioni sono diminuiti – spiega Ferrari – il prezzo medio sta aumentando e le lavorazioni diventano via via più rinomate. La pietra naturale è oramai il gioiello nel settore delle costruzioni: molte aziende, negli ultimi anni, hanno rinnovato il parco macchine, puntando su macchinari che permettono di eseguire progetti più specifici, per poter fare del marmo non solo il classico pavimento o piano cucina ma anche dei lavorati d’arredo per la costruzione».

Dellas spa, trainata da questa innovazione, ha oggi l’obiettivo di sviluppare nuovi prodotti che possano facilitare il cliente finale. «Già alcuni anni fa abbiamo acquisito il brevetto per la tecnologia DIM, che ci consente di creare utensili di forme particolari che permettono quindi lavorazioni più complesse, con un’efficienza maggiore e un minor consumo di energia. In questa direzione andranno i nostri investimenti futuri e i nostri obiettivi di crescita». 

Una ripresa di settore che fa chiudere positivamente l’anno di Dellas, nonostante le difficoltà legate all’emergenza sanitaria. «In quest’ultimo periodo – racconta Ferrari – ci siamo trovati ad affrontare nuove complessità, come l’aumento dei costi delle materie prime o la difficoltà nel reperirle alcune, soprattutto acciaio e polveri metalliche. Fortunatamente i contratti a lungo termine che abbiamo in essere ci hanno permesso di superare agevolmente queste problematiche».

La fibrillazione per la ripresa del settore fa ben sperare per il 2022: a fianco del comparto anche il mondo governativo con fondi e incentivi stanziati ad hoc. «Gli effetti della ripresa li stiamo vedendo principalmente in Europa e nei paesi limitrofi – commenta Ferrari – ma all’appello manca ancora il mondo dell’America Latina, così come quello asiatico e arabo. Quando anche questi Paesi ripartiranno, si prospetta un ulteriore traino a tutto l’indotto, poiché si approvvigionano in gran parte da clienti europei. Da non sottovalutare anche lo slancio dato al settore dagli incentivi governativi a sostegno delle ristrutturazioni, che stanno tenendo un ottimo ritmo».

Se da una parte, infatti, il mondo dei materiali simil lapidei ha fatto notevoli progressi tecnologici, dall’altro la pietra naturale rimane un materiale apprezzato e senza rivali: autenticità, una storia millenaria e la particolarità estetica le caratteristiche di un prodotto che sta diventando sempre più un vero e proprio oggetto d’arredo. 

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