Davide Bulighin
Davide Bulighin

CONFCOOPERATIVE, UN RUOLO DA PROTAGONISTA NELL’EMERGENZA SANITARIA  

Confcooperative è un’associazione di categoria del mondo cooperativo locale che fa parte della più ampia Confederazione Cooperative Italiane e rappresenta una realtà importante all’interno del paradigma economico del settore. Nasce nel 1919, sulla base delle istanze filosofiche, culturali ed economiche della Dottrina Sociale della Chiesa; il compartimento di Verona viene costituito nel 1948, all’indomani della Seconda Guerra Mondiale, e oggi conta circa 300 aziende per quasi 4 miliardi di euro di fatturato.

Tra i principali ambiti economici di presidio, in primis vi è quello dell’agricoltura, settore storico che si appresta ad affrontare sfide molto importanti, in ambito Green e di strategia comunitaria. Vi è poi il comparto socio-sanitario, uno degli elementi che più si sta innovando, il settore di trasporti, logistica e pulizie, ossatura di ogni sistema economico, essenziale per la produzione e circolazione delle merci, e il settore dell’edilizia, da sempre considerato all’interno di una accezione generale come “diritto abitativo per persone con determinati requisiti”, ma che oggi deve necessariamente essere ripensato all’interno del filone dell’“housing sociale”, coniugando il diritto abitativo al valore sociale. 

Dal giugno 2021 direttore della struttura veronese è Davide Bulighin, che nel corso dell’ultimo periodo ha dovuto affrontare grandi sfide. «Quello della pandemia – racconta il direttore – è stato un periodo difficile: sono stati mesi complessi per le aziende, per i mercati e per l’elemento economico congiunturale». Necessario, dunque, riaffermare il ruolo da protagonisti  che le associazioni di categoria hanno ricoperto nei confronti dei loro soci. «Il nostro compito, negli ultimi 20 mesi, è stato duplice – continua Bulighin -: da un lato stare al fianco delle nostre aziende, per elaborare nuove richieste di supporto in risposta a nuovi fabbisogni emergenziali che si sono sviluppati. Dall’altro, si sono create nuove metodologie di confronto al fianco dei canali tradizionali: abbiamo aiutato le aziende in una relazione di interlocuzione collaborativa e propositiva, finalizzata alla tenuta del sistema sanitario sociale e del sistema economico».

Il sostegno di Confcooperative si è tradotto in azioni concrete, a partire dall’interpretazione corretta dei Dpcm per fornire i ristori agli aventi diritto, fino all’utilizzo performante delle casse integrazioni. «Se queste misure hanno avuto efficacia – continua Bulighin -, in un clima tutt’altro che stabile dal punto di vista finanziario, è anche grazie al supporto delle Associazioni di Categoria. La situazione attuale è però ancora complessa. Da una parte dobbiamo mantenere aperti tutti i canali che sono stati creati relativamente alle fasi di supporto e di assistenza delle imprese. Dall’altra parte abbiamo il dovere di alzare l’asticella, per non rimanere imprigionati all’interno di un concetto di emergenza quando in realtà, se vogliamo ridare competitività al nostro sistema economico, è tempo di guardare a una prospettiva di medio e lungo periodo».

Alla luce di questi elementi Confcooperative Verona ha deciso di sposare alcune linee progettuali che portino nella direzione di creare e rafforzare la cultura imprenditoriale delle aziende, in primis attraverso percorsi di educazione finanziaria e di risk management. Obiettivi importanti, con cui le PMI contribuirebbero ad un importante salto di qualità del sistema economico, tenendo sempre conto degli obiettivi dell’Agenda 2030 che pongono al primo posto il tema della sostenibilità

Confcooperative Verona
Assemblea provinciale Confcooperative Verona
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