Marco Andreoli e Fabio Andreoli
Marco Andreoli e Fabio Andreoli

DIGITALE SENZA BARRIERE: LA SFIDA DI PROGETTO YEAH 

Era l’aprile del 2013 quando Anna Fiscale, imprenditrice veronese, fondò la Cooperativa Sociale Quid Onlus con l’intento di offrire servizi e sostegno alle persone con disabilità. Assieme a lei, altri due giovani si unirono alla Cooperativa per sviluppare un progetto parallelo: Fabio Lotti e Marco Andreoli. Sono loro infatti gli ideatori di Progetto Yeah, realtà veronese che opera sul territorio locale e nazionale occupandosi di disabilità e integrazione di persone portatrici di handicap. 

Fabio, educatore esperto in disabilità sensoriali/multifunzionali e diplomato in Disability Management, e Marco, dottorando in Pedagogia all’università di Verona con un Master in Project Management e Gestione dell’Innovazione oltre che un diploma, a sua volta, in Disability Management, sono i giovani imprenditori che da ormai nove anni portano avanti la loro iniziativa sociale con entusiasmo e spirito d’avanguardia. Il fil rouge di questo innovativo e ambizioso progetto è intrecciato da due idee:  accessibilità e inclusività. «L’accessibilità è il cuore pulsante dell’intervento di Yeah – racconta Lotti -, in particolare per quanto concerne il digitale, ambito che abbiamo sviluppato maggiormente nel corso degli anni».

L’operato di Progetto Yeah si ritrova principalmente nel web: lo scopo è quello di rendere i siti di aziende pubbliche e private, veronesi e non, fruibili, leggibili e consultabili da tutti, seguendo quanto stabilito dalle linee guida internazionali WCAG (Web Content Accessibility Guidelines). Altro punto chiave è invece quello della formazione, sia sul lavoro che negli istituti scolastici. Il gruppo propone degli incontri mirati a sensibilizzare realtà professionali e educative all’integrazione e al sostegno di persone con handicap, focalizzando l’attenzione sulle policy aziendali e sulle normative che permettono l’assistenza ai familiari. Ultimo macro ambito d’azione riguarda invece il tema della riabilitazione visiva. Spiega il fondatore: «Abbiamo istituito un centro di riabilitazione a Castel d’Azzano dedicato alle persone che perdono la vista in parte o completamente, a cui ci si può rivolgere per capire come aumentare la propria qualità di vita, imparando a leggere, scrivere, lavorare, camminare e così via attraverso determinati strumenti». 

In Italia sono oltre 3 milioni le persone con disabilità, mentre sono 80 milioni in Europa. Degli over 65 in Italia, circa il 14% della popolazione nazionale, il 4% soffre di problematiche legate alla lettura, alla scrittura o al calcolo. La spinta tecnologica degli ultimi anni, anche incentivata dalla pandemia, ha incrementato le opportunità per sviluppare nuovi metodi d’approccio al web: l’idea di Fabio Lotti e Marco Andreoli è quella di metterle in pratica in sostegno alla disabilità, abbattendo le barriere relazionali, digitali e fisiche e garantendo un servizio di qualità e professionalità.  

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