UNA VERONESE TRA I VINCITORI DEL PREMIO GIOVANE MANAGER 

Giulia Bettagno, Direttore Generale di Casa Girelli Spa, è tra i dieci talenti che lo scorso novembre hanno ricevuto a Roma il Premio Giovane Manager, riconoscimento istituito da Federmanager e dedicato agli iscritti con meno di 44 anni, con l’obiettivo di potenziare il ruolo e il valore delle competenze manageriali. Bettagno, originaria della provincia veronese, è nata e cresciuta nel mondo del vino. Inizia la sua esperienza professionale in Zonin nel 2007 e da lì, seguendo la sua predisposizione e l’amore per i viaggi, ricopre posizioni nell’ambito dell’export management spostandosi per tutto il mondo. A luglio 2020 approda nel gruppo Cavit, come Direttore Generale di Casa Girelli spa, azienda vinicola trentina. 

«A volte pensiamo di trovare all’estero ciò che non troviamo a casa – racconta Bettagno -; avendo viaggiato tanto, mi sono resa conto che non è proprio così. La verità è che l’Italia è casa mia e a fronte di tanti giovani che, per necessità o virtù, sono dovuti andare a lavorare all’estero, io ho provato a rimanere nel mio paese e a vedere se il mio paese mi dava l’opportunità di lavoro che io cercavo. Quando ho scelto Casa Girelli avevo sull’altro piatto della bilancia una bellissima offerta in Germania: ho deciso di darmi la possibilità di rimanere qui». 

Una scelta di cui Bettagno non si è mai pentita, nonostante le difficoltà affrontate nell’ultimo periodo e la complessità di rivestire un ruolo manageriale in piena pandemia. «Da un punto di vista personale – racconta -, mi sono dovuta reinventare. Come manager viaggiavo circa 180 giorni all’anno e improvvisamente mi sono trovata chiusa in casa. Anche professionalmente non è stato facile: è cambiato il modo di lavorare, ci siamo adattati velocemente a nuovi bisogni. In azienda tante persone si sono ammalate, abbiamo toccato con mano cosa significa lavorare in situazioni precarie e di emergenza. Abbiamo cercato di reagire e siamo riusciti ad andare avanti al meglio delle nostre possibilità. Lo stiamo facendo tuttora, anche se le condizioni non sono ancora ideali». 

Il settore vinicolo ha retto bene le sfide segnate dalla pandemia e Casa Girelli con esso. Per il futuro, il comparto si appresta ad affrontare grandi sfide comuni di crescita. «Il mondo del vino è cresciuto tanto negli ultimi 10 anni – conclude Bettagno – ma ha ancora margini di miglioramento e sviluppo in campo di sostenibilità, green e innovazione. Vedo il futuro positivamente, ma non dobbiamo sottovalutare le difficoltà circa gli approvvigionamenti dei materiali: il vetro per le bottiglie, la carta, il pvc con cui noi facciamo le capsule. Tutti elementi fondamentali per il nostro lavoro che ad oggi hanno tempi di attesa lunghissimi.  Siamo un po’ rallentati, anche per lo sviluppo di progetti futuri, ma Casa Girelli è un’azienda giovane, una fucina di idee, e sulla mia scrivania non mancano nuovi progetti da sviluppare». 

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