Hermes Bianchetti
Hermes Bianchetti

IMPEGNO COSTANTE PER CREARE VALORE NEL TERRITORIO

Banca Valsabbina è il principale istituto bancario del bresciano, ha più di 42 mila soci e oltre 120 venti anni di storia, nel corso dei quali ha sempre supportato la crescita e lo sviluppo economico dei territori in cui opera. Fondata nel 1898 a Vestone (BS), nel tempo ha consolidato la sua presenza non solo in Lombardia ma anche in altre regioni del Nord Italia. Oggi può contare su una rete territoriale di 70 filiali, più del 10% delle quali operative in provincia di Verona. I dipendenti superano le 700 unità, le masse gestite ammontano a oltre 10 miliardi di euro, il patrimonio è solido e il CET 1 Ratio – il parametro più utilizzato per valutare la solidità di una banca – è pari a circa il 16%, il doppio rispetto al valore minimo dell’8% richiesto dalla BCE.

Hermes Bianchetti, in Banca Valsabbina dal 2007, dalla metà del 2020 ricopre il ruolo di responsabile della Divisione Business. Un ruolo portato avanti in mesi complessi, colpiti dall’emergenza sanitaria legata alla pandemia, che Banca Valsabbina ha saputo superare egregiamente. «La pandemia non ha avuto ripercussioni sui nostri conti – commenta Bianchetti -. Se guardiamo alla semestrale approvata lo scorso settembre, vediamo infatti un utile netto pari a 21,5 milioni di euro (+ 167%) e una raccolta complessiva superiore ai 7 miliardi di euro (+20%). In generale, tutti i numeri che emergono dalla semestrale delineano un anno positivo, che rispecchia peraltro il trend del 2020. È grazie a questi risultati che abbiamo potuto continuare a sostenere le famiglie e le imprese dei nostri territori, fortemente provati dalla crisi economica seguita alla pandemia». 

Quello che ha caratterizzato l’attività di Banca Valsabbina nell’ultimo biennio è la forte accelerazione nelle operazioni in ambito fintech e sono numerose le operazioni portate a termine in questa direzione. «In particolare – sottolinea Bianchetti – possiamo far riferimento alle cartolarizzazioni a sostegno delle PMI costruite insieme a Opyn (ex Borsadelcredito.it), di cui abbiamo acquisito una partecipazione nel capitale superiore all’8%, fino all’ingresso nel capitale di Cardo AI, una fintech attiva nella digitalizzazione dei processi di monitoraggio e reporting di operazioni di cartolarizzazione. Inoltre, nell’ambito dell’invoice trading e del credito commerciale, lo scorso luglio abbiamo invece rilevato il 17% della veneta Mycredit Service, mentre a settembre è iniziata la collaborazione con Modefinance, fintech specializzata nel rating per le imprese che ci consentirà di rendere ancor più efficiente il processo di valutazione del merito creditizio».

Le aspettative per il 2022 sono dunque ottime, con la certezza di voler continuare a creare valore e, soprattutto, a supportare concretamente lo sviluppo dei territori dove Banca Valsabbina opera. «Questo – conclude BIanchetti – è ciò che una deve fare banca del territorio, soprattutto in momenti complessi, in attesa di tornare finalmente alla normalità».

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