Massimo Dell'Acqua
Massimo Dell'Acqua

DALLA SERIE A1 ALL’EUROLEAGUE: VETROCAR CSS NON ARRESTA LA CORSA 

Impegno, dedizione e ambizione: possono riassumersi così le caratteristiche che appartengono alle ragazze e alla dirigenza della Pallanuoto CSS Verona, una squadra della Società Sportiva Dilettantistica veronese che rappresenta un’eccellenza nel mondo dello sport scaligero. A ripercorrere la sua storia la racconta il presidente Massimo Dell’Acqua, che in primis chiarisce il significato dell’acronimo, stante per “Coordinamento servizi per lo sport”, una sigla che suggella l’impegno della società all’adempimento del proprio oggetto sociale: formare gli sportivi per prepararli ad alti livelli. 

«Come CSS – spiega Dell’Acqua – organizziamo corsi per dilettanti e agonisti, per creare un bagaglio da cui attingere per le squadre di alto livello. Oltre alla preparazione degli atleti, traiamo beneficio economico dalla gestione degli impianti sportivi. A Verona, ad esempio, gestiamo da più di 15 anni le Piscine Monte Bianco, una delle piscine più strutturate e radicate nel territorio veronese. Il nostro impianto ospita anche il nuoto, il sincronizzato e altre discipline natatorie, ma nasce propriamente per la pallanuoto, con una vasca ad hoc per questo sport»

Con oltre 400 atleti tesserati, la punta di diamante del centro sportivo è rappresentata dalla squadra di pallanuoto femminile, presente in società da sei anni e militante nel campionato di Serie A1 negli ultimi quattro. «Abbiamo ottenuto grandi soddisfazioni agonistiche già l’anno scorso – racconta il presidente – anche se abbiamo avuto un anno contingentato e un campionato ridotto. Il lavoro fatto gli anni precedenti e l’interesse dei tifosi per la pallanuoto femminile ha portato le atlete a innalzare di volta in volta il livello dell’asticella». Caratteristica di questo gruppo, infatti, è il seguito che trova nel suo pubblico, numeroso e caloroso, che coinvolge circa un migliaio di persone ed è unico nella realtà della pallanuoto italiana. 

«Il 2020 e il 2021 sono stati indubbiamente gli anni peggiori da quando facciamo questo lavoro, cioè da 40 anni. I diversi decreti indetti per arginare la diffusione del virus hanno permesso l’attività agonistica professionistica, ma hanno influito pesantemente sul mantenimento della stessa, che deriva innanzitutto dalla gestione degli impianti. Se gli impianti sono fermi, si incorrono pesanti indebitamenti» sottolinea il presidente. «Il grande contributo dei nostri sponsor è stato importante perché ci ha permesso di continuare a svolgere il campionato di A1. Li ringrazio tutti personalmente, perché con il loro aiuto hanno evitato la nostra chiusura» afferma Dell’Acqua. «Lo stop imposto dal Governo è stato devastante dal punto di vista economico perché non sono arrivati gli aiuti che ci aspettavamo. Le società sportive agonistiche sono state escluse dai decreti ristori, e l’unico supporto è arrivato dalle aziende esterne che credono in noi. Ora contiamo sul sostegno del Comune: gestiamo un impianto pubblico in concessione e per questo motivo speriamo di avere un supporto».  

Nel frattempo, la squadra femminile della Vetrocar CSS capitanata da Roberta Bianconi e guidata dall’allenatore Paolo Zizza non si ferma, e le acque in cui è già scesa quest’anno sono quelle di ben tre campionati diversi: quello di serie A1, quello di Coppa Italia e quello di Len Woman’s Euro League, giocato in Grecia lo scorso novembre con altre grandi squadre europee.

«La stagione 21/22 è iniziata come un campionato normale pre pandemia – conclude il presidente -. Abbiamo dato una svolta alla nostra politica sportiva agonistica puntando molto su giovani leve, vecchie e nuove, sia veronesi che nazionali. La squadra è competitiva e molto giovane, con un’età media di 22 anni. Contiamo su un futuro florido e su ottimi risultati agonistici». 

Vetrocar CSS
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