Nicolò Volpe
Nicolò Volpe

NICOLÒ VOLPE, CRAVATTE UNICHE MADE IN VERONA

Nicolò Volpe è il protagonista di una di quelle storie con il finale a sorpresa: a 40 anni, dopo aver lavorato all’estero per diverse ONG e per il comitato internazionale della Croce Rossa, dopo aver seguito progetti di sviluppo in Medio Oriente e in Africa, è tornato a Verona per produrre cravatte di alta qualità. «Il mio primo approccio al mondo dell’eleganza maschile – racconta Volpe – è nato mentre lavoravo a Bruxelles come assistente per un europarlamentare veronese. Sono definitivamente entrato in questo mondo quando ho acquistato il mio primo abito di sartoria, cucito dal sarto e amico Adamo De Togni». Il mondo dell’eleganza maschile classica, la sua storia e le sue tradizioni, lo hanno immediatamente rapito. «Lavoravo ancora per la Croce Rossa, ma avevo l’obiettivo di aprire una mia attività. Ho sempre amato le cravatte come accessorio e sognavo di poterle firmare con il mio nome. È un’idea che ritornava ciclicamente. Alla fine del 2019 ho pensato che fosse arrivato il momento giusto: prima di tutto ho stretto un buon legame con un fornitore inglese per le sete, uno di quelli che le lavorano come si faceva una volta, poi ho iniziato a produrre alcune cravatte per gli amici e i parenti, ho visto che c’era l’interesse e ho fatto il grande salto».

Oggi Nicolò Volpe vende i suoi pezzi unici online, scelta dettata dalla contingenza pandemica ma anche da uno sguardo ampio e ambizioso. «L’e-commerce permette di aprirsi a un pubblico più ampio, a una clientela nazionale e internazionale. Il sito si chiama Nicolòvolpe.it: ho deciso di dare il mio nome, mi è sembrata la scelta più naturale». Dopo un 2020 fatto di regali e piccole vendite, l’apertura definitiva è avvenuta l’estate scorsa.

Alla base della ricetta dell’imprenditore veronese tre ingredienti fondamentali: la lavorazione artigianale, i materiali di alta qualità, la scelta delle fantasie. «La lavorazione è fatta interamente a mano, artigianale al 100%. Utilizziamo sete inglesi di alto livello, tra cui l’Ancient Madder, prodotta secondo un metodo antico: un bagno nell’indaco e un trattamento con gomma arabica che la rendono molto morbida al tatto, più della normale seta. Poi la scelta delle fantasie, tipicamente inglesi: la mia filosofia è quella di promuovere uno stile anglo-italiano, di respiro internazionale». 

Aprire un’attività nel pieno dell’emergenza sanitaria è stata una scommessa: «Siamo partiti proprio quando si è scatenato il contagio. C’è voluto del tempo per produrre le prime cravatte perché eravamo in lockdown, non potevo nemmeno incontrare l’artigiano a cui mi sono rivolto per realizzare i pezzi. Nonostante tutte le difficoltà, sono sempre stato convinto di intraprendere quest’avventura e sono convinto che in futuro questo marchio rappresenterà Verona». Per Nicolò Volpe, lo scenario futuro prevede un aumento e una diversificazione degli accessori prodotti: «Vorremmo aprirci anche alla clientela femminile con sciarpe e scialli, produrre articoli di pelletteria sia per uomo che per donna e capispalla di alta qualità realizzati sempre con stoffe inglesi». 


Il sogno rimane quello di poter esporre, un giorno, tutti questi accessori in un luogo fisico. «L’idea originaria, prima che scoppiasse la pandemia, era quella: avere un negozio in cui intrattenere i clienti, oltre che destinato alla vendita. Vorrei che il mio negozio fosse un luogo in cui incontrare persone, bere un caffè, farsi una chiacchierata. A Verona – conclude Volpe –, sono l’unico marchio che produce cravatte e accessori realizzati interamente a mano con tessuti di alta qualità. Lo dico con orgoglio, perché ci tengo molto alla Veronesità: tanto è vero che l’ho messo nel mio logo, Nicolò Volpe Verona».

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