Ancora loro, ancora su un podio mondiale. I ragazzi “terribili” del Don Bosco hanno concluso pochi minuti fa in California la due giorni dedicata al Global Innovation Award, una competizione internazionale riservata a 20 team selezionati tra quelli che hanno partecipato al FIRST® LEGO® League, che si confrontano e vengono giudicati da una giuria esperta dal punto di vista puramente scientifico.

I “ragazzi spaziali”, così li abbiamo chiamati sulla copertina di Pantheon 101 a loro dedicata, erano partiti il 27 giugno scorso assieme ai professori Luca Zanetti, Andrea Materassi, Anna Baruzzi già con la gioia di esserci, di far parte di questa selezione di 20 squadre.

Di poco fa, dicevamo, la notizia che per l’Italia, e per Verona è arrivato il secondo posto assoluto, una Medaglia d’Argento che fa onore a questo gruppo di giovani che nell’aprile scorso era salito sul tetto del mondo vincendo la FIRST® LEGO® League a Houston.

«Siamo contentissimi, è stato bello competere e fare amicizia con le migliori squadre al mondo. – commenta a caldo il docente Luca Zanetti, poco prima della mezzanotte americana – Ci portiamo a casa la voglia di proseguire con lo sviluppo del progetto e con la ricerca di imprenditori che credano in noi».

Sul gradino più alto al Global Innovation, la squadra brasiliana FrancoDroid di Rio de Janeiro. Il loro progetto, che è iniziato dieci anni fa ed è stato portato avanti nel corso del tempo da più studenti, facilita la permanenza delle donne nello spazio. Il ciclo mestruale, infatti, rappresenta un limite: i materiali tradizionali possono essere inefficaci e aggiungere peso extra al volo spaziale. CosmoCup, questo il nome dell’invenzione, consiste in un raccoglitore mestruale riutilizzabile con una membrana nella parte superiore, che impedisce al sangue di dissiparsi.