Un nuovo modo di andare fuori a cena e vivere un’esperienza unica e nuova. La location è la casa di uno sconosciuto e al tavolo otto persone estranee che condividono la passione per il cibo e per ‘quattro sane chiacchiere’. A lanciare la nuova tendenza ci hanno pensato Lele e Meliss, che ci aprono le porte della loro cucina.

Sempre più spesso si parla dei nuovi social network, siti che consentono di mettere le persone in contatto e far nascere nuove relazioni. Luoghi virtuali dove perfetti sconosciuti possono incontrarsi comunicare e condividere la propria vita con altri utenti. Ma se proprio i più conosciuti come Facebook, Twitter o YouTube, per citarne alcuni, fino a ieri a molti erano sconosciuti, le novità del settore non sembrano fermarsi. La nuova tendenza questa volta arriva proprio dall’Italia, più precisamente da Milano, dove Lele e Melissa lanciano la loro hidden kitchen (cucina nascosta) già in voga in molte grandi città del mondo, da Parigi a San Francisco. Lui è art director mentre lei lavora nel mondo della moda, ma intraprendenza, amore per il cibo italiano e voglia di condivisione hanno fatto il resto. Per capire meglio la loro ‘Mà Hidden kitchen’ li abbiamo rintracciati nella viva Milano.

Un’idea innovativa e curiosa che non può che far scaturire un’infinità di domande. Da dove prende forma la vostra idea? Eravamo a San Francisco in vacanza e cercando su internet un ristorante dove poter mangiare soul food (tipica cucina americana elaborata dalla comunità afro-americana, ndr) siamo incappati in un portale che raccoglieva un elenco di eventi casalinghi in cui si poteva di andare a condividere la cena con altre persone a casa di un perfetto sconosciuto. Siamo finiti a Oakland nel garage di una famiglia di origine creola con altre persone mai viste e inutile dirlo, ci siamo veramente divertiti un sacco! È così che io e Melissa, dopo anni di cene preparate in casa per gli amici, abbiamo deciso che non bastava più condividere la nostra passione per il cibo tra pochi intimi, ma che sarebbe stato molto più divertente e stimolante aprire la nostra cucina a chiunque fosse interessato a provare un’esperienza sociale nuova e diversa dal solito “andare fuori a cena”».

Come si svolgono gli incontri?
La location è principalmente casa nostra, anche se c’è capitato di organizzare eventi al di fuori delle nostre mura. Tutto ha inizio con l’aperitivo di benvenuto e tra un drink e una chiacchierata si cominciano a fare le prime conoscenze. Gli ospiti rompono il ghiaccio e iniziano a rilassarsi. A quel punto inizia la cena vera e propria al tavolo, con la successione delle portate, le conversazioni, le bottiglie di vino, che puntualmente sono svuotate, e tra una portata e l’altra non mancano le partite a calcio balilla.

Quanto dura la cena?
Abbiamo un’ora d’inizio ma non di fine, quando tutti sono stanchi, ci si saluta o capita talvolta che si prosegua insieme la serata altrove.

Come padroni di casa avrete delle regole?
Abbiamo delle piccole “condizioni” pubblicate sul sito, ma sono una sorta di scherzo, di gioco. In realtà non ci sono delle regole se non quelle di convivenza civile con le altre persone sedute al tavolo e con noi. La regola principale è “sentiti a casa e fai come se fossi a casa tua”, a patto che sentirsi a proprio agio non significhi canotta, ciabatta e rutto e libero. Unica cosa richiesta portare una bottiglia di vino da condividere con gli ospiti e non dire a nessuno l’indirizzo di casa.

Ma per poter provare questa cucina come si può fare? E come selezionate i partecipanti?
Selezione e abbinamento non esistono, la composizione del tavolo è completamente casuale proprio per nostra filosofia, non ci piacciono le cose programmate. Inviamo una newsletter con date e menù alla lista d’attesa e i primi otto che si prenotano per ogni data si aggiudicano i posti. Solo a pochi giorni dalla data della cena inoltriamo l’indirizzo al quale raggiungerci.

Ricevete poi dei feedback dagli invitati?
Certamente, in tanti ci scrivono dopo le cene. Ci capita spesso di mantenere i legami e di essere ospiti, a nostra volta, a casa di persone che sono venute da noi! Con altri ci vediamo per aperitivi e poi ci sono le persone che tornano più volte e che ormai sono “di casa”.

Di sicuro non mancherà qualche aneddoto curioso.
Aneddoti ce ne sono parecchi. Ci è capitato più volte che persone che non si vedevano da anni si siano incontrate casualmente allo stesso tavolo a cena da noi. Il nostro coinquilino si è fidanzato con una ragazza venuta a cena ed è capitato che nostri conoscenti abbiano accettato “l’invito” senza sapere in realtà che dietro a Ma’ ci fossimo noi.