Una serata di grandi emozioni quella vissuta martedì 28 gennaio a Villa Zenobio, sede istituzionale di Carrera Jeans, a Caldiero. La storica azienda veronese di abbigliamento casual fondata dai fratelli Tacchella nel 1965 ha tagliato il traguardo dei 55 anni di storia e per celebrare questo importante risultato ha organizzato un evento durante il quale è stato presentato il libro intitolato “Il Bello dell’Italia”, scritto da Tito Tacchella in collaborazione con i suoi fratelli.


IL LIBRO
Il volume, quasi 300 pagine, racconta la storia dell’azienda dagli anni della sua fondazione, a Lugo di Grezzana, fino al 1993, anno in cui si sono intrecciati tre avvenimenti chiave per l’azienda: la morte del presidente Giovanni Tacchella, papà dei tre fratelli fondatori, l’entrata in azienda di Gianluca Tacchella che ha dato il là alla seconda generazione, e l’avvio delle produzioni in Centro Asia.

Il Bello dell’Italia, curato dal giornalista veronese Matteo Scolari, autore della prefazione, è frutto di oltre un anno e mezzo di lavoro e di ricerca da parte di Tito Tacchella, che ha spulciato documenti, fotografie, libri paga, bilanci negli archivi dell’azienda e nelle soffitte dei collaboratori storici di Carrera. Una pubblicazione che narra le vicende familiari dei Tacchella ma, al contempo, offre anche un interessantissimo spaccato dell’economia, della società e dei costumi quel trentennio, caratterizzato da un periodo di grande crescita, sotto tutti i punti di vista, del nostro Paese.

L’EVENTO
Durante l’incontro si sono alternati sul palco, Arianna Tacchella, nipote di Tito, che ha avuto il merito di chiedere al nonno di mettere nero su bianco i ricordi di un tempo a lei, e ai suoi cugini, apparentemente molto distanti; i direttori sportivi della Carrera Jeans degli anni d’oro del ciclismo, Davide Boifava e Sandro Quintarelli, accompagnati dagli ex campioni Bruno Leali, Guido Bontempi e Massimo Ghirotto.

Con i fratelli di Tito, Imerio e Domenico, hanno preso poi parola l’ex tecnico di stabilimento Roberto Luison, per dodici anni innovatore assieme a Imerio Tacchella delle linee di produzione della Carrera; Antonio Stivala, direttore dell’ex stabilimento maltese dell’azienda veronese che ebbe il merito di favorire l’ingresso della Carrera nel mercato russo e poi asiatico; Mario Tommasi il primo autista assunto nel 1966 che assieme a Domenico Tacchella visse gran parte delle evoluzioni legate alla logistica e ai trasporti. Omaggiate sul palco, con un mazzo di fiori anche le sorelle Tacchella, Luisa ed Elisa, e le mogli dei fondatori. In missione in Africa, invece, padre Eliseo Tacchella.

IL FUTURO
L’evento di ieri è stato anche l’occasione per presentare al numeroso pubblico presente in sala i nuovi progetti che Carrera Jeans sta mettendo in atto per affrontare le sfide del prossimo futuro. Il progetto più importante è sicuramente quella della “Filiera Integrata Sostenibile”.

La filiera produttiva integrata di Carrera si caratterizza per un bassissimo impatto a livello di emissioni di CO2 pienamente in linea con le sensibilità espresse dal consumatore moderno. Proprio grazie alla filiera, che parte dalla coltivazione del cotone, raccolto a mano, fino ad arrivare poi al prodotto finito, possiamo affermare che i jeans Carrera sono amici sia dell’ambiente sia della comunità che li produce.

Oltre al risparmio di emissioni di anidride carbonica, la filiera integrata di Carrera si distingue per la produzione di prodotti innovativi quali i jeans con trattamento all’aloe vera e i jeans con filo elastico che deriva da fonti riciclabili. Senza dimenticare i jeans che da 55 anni sono sulle gambe degli italiani.

Innovazione e tradizione sono le linee guida di Carrera per i prossimi anni, il tutto in un ambito di autentica sostenibilità.