Lunedì 8 marzo Verona ha titolato le cinque rotonde di Corso Milano ad altrettante donne che si sono distinte nella loro vita per le proprie gesta e gli alti sensi civici e umani. Un progetto pilota, unico nel suo genere e legato alla toponomastica, che fa di Verona l’unica città italiana ad aver realizzato un’iniziativa di questo tipo. Le donne di riferimento sono Maria Trabucchi Clementi, promotrice di opere sociali, Margherita Pettenella, benefattrice di giovani donne, Eugenia Vitali Lebrecht, promotrice dei diritti della donna, Delia Pollini Dal Negro, documentalista di guerra e Clara Zoboli Boggian, mecenate della musica. Ne abbiamo parlato con Anna Maria Sanson, presidente della Consulta delle Associazioni Femminili di Verona.

«L’iniziativa è nata dalla proposta della nostra delegata dell’Associazione AIED che ha fatto presente come, da lungo tempo, non venissero titolate strade alle donne. Abbiamo quindi fatto uno studio toponomastico, grazie all’intervento in Consulta della referente regionale dell’Associazione Toponomastica Femminile: talvolta accade che nonostante ci siano alcune strade intitolate effettivamente alle donne, queste non vengano poi riconosciute come tali, a primo impatto, a causa dell’iniziale puntata del loro nome, che viene dato per scontato sia maschile» spiega Sanson.

«La titolazione delle strade al femminile in Italia è tra il 3 e il 5%, un gap esponenziale. Ci siamo rese conto che per rivendicare un diritto le donne devono darsi da fare per porlo all’attenzione: così è partita l’iniziativa. Siamo andate all’Ufficio Toponomastica di Verona, unendoci all’Assessorato delle Pari Opportunità, consapevoli che in questo modo avremmo raggiunto un risultato. Ci è stato comunicato che in centro, non erano presenti strade libere a cui assegnare i nomi delle donne: allora è nata l’idea di prendere spunto dal progetto di un’altra città che aveva titolato una rotatoria. Siamo riuscite così a dedicare a cinque donne le rotonde di Corso Milano».

«La cerimonia di titolazione dell’8 marzo ha portato molto entusiasmo da parte di tutti e già da subito abbiamo notato che molte persone si fermavano a guardare la targa biografica esplicativa posta all’inizio di Corso Milano. Per tutti gli approfondimenti alla vita delle cinque donne si può consultare il sito donnenellastoriadiverona.it, un portale curato da un gruppo di ragazze che, con il Patrocinio del Comune di Verona, narra nel dettaglio la storia delle cinque protagoniste».