BOSCO CHIESANUOVA – Consiglio comunale straordinario sabato 26 luglio a Bosco Chiesanuova per la consegna del Derlo d’oro a Padre Renzo Florio.

Riconoscimento conferitogli dal sindaco Claudio Melotti che così si è espresso: «questo speciale premio è stato istituito nell’anno 2000, quando Paola Pezzo vinse la medaglia d’oro olimpica a Sydney. In questi 14 anni hanno ricevuto il Derlo d’oro, sempre per meriti sportivi, Fulvio e Sabina Valbusa ed il nostro Sci-club, per aver portato in alto il nome del nostro Comune e dei nostri paesi. Il compianto Ivo Vinco lo ricevette per meriti artistici e oggi siamo qui a consegnarlo a Padre Renzo per meriti umanitari, di solidarietà, per l’impegno e la passione che ha profuso in più di 30 anni, a servizio della gente povera del Brasile, senza mai dimenticare le sue origini».

Padre Renzo, originario di Corbiolo e dal 1982 in terra brasiliana, ha progettato e realizzato a Pouso Alegre un centro di accoglienza per duecento bambini, garantendo loro cure mediche, sostegno scolastico e orientamento lavorativo. Nella città di Vitoria, ha dato vita a due orfanotrofi per bambine e adolescenti di strada. Ha combattuto la denutrizione, progettando un punto di assistenza per donne incinte, con lo scopo di prevenire le malattie. Ha creato scuole insegnando l’alfabeto e il catechismo, ha messo in piedi corsi informatici, letterari e artistici per tantissimi adolescenti, ha realizzato centri di recupero per persone dipendenti da alcool e droga.

Per tutto il suo lavoro ha ricevuto in entrambe le città la cittadinanza onoraria. In epoca più recente, ha portato a termine a San Leopoldo la costruzione di un centro di accoglienza per bambini e ragazzi appartenenti alle famiglie più povere della periferia.

Ad ogni viaggio oltreoceano Padre Renzo ha sempre portato con sé la Lessinia e la sua gente, la quale ha fortemente creduto nella sua missione, riempiendo decine di containers di scarpe, indumenti, letti, porte e materiale di ogni tipo destinato ai poveri.

«Sono onorato di ricevere il derlo d’oro, voglio ringraziare tutte le persone che mi hanno sostenuto perché da solo non avrei fatto tutto questo. La fatica maggiore della mia missione è stata la lontananza, la distanza da mia madre, dai miei cari e dai miei amici. Ma solo la gente povera del Brasile è riuscita a darmi la ricchezza dell’anima che cercavo quando mi sono affidato alla volontà di Dio» ha spiegato Florio. «Ogni volta che venivo a contatto con la povertà estrema dei bambini brasiliani, mi si spezzava il cuore; ricordo con commozione quella volta che ho seppellito con le mie mani un bambino di quattro anni, morto di denutrizione. Ma allo stesso mi riempivo di una forza interiore che mi ha spinto e accompagnato in tutti questi anni della mia vita. Ringrazio il Comune di Bosco Chiesanuova, il sindaco Melotti, tutti i consiglieri, voi presenti e chi in qualsiasi forma e modalità mi ha aiutato nella realizzazione di tanti progetti per i “dimenticati del Brasile”».

Giovanni Melotti