VERONA – Attimi tragici, momenti che nessun atleta vorrebbe mai vivere. Immagini che spezzano lo schermo, che riempiono gli occhi di lacrime.
Al 16′ del primo tempo di Chievo – Roma la stagione di Federico – terzino di proprietà della Juventus, in prestito da Gennaio ai gialloblu – finisce.

In un contrasto sfortunato con il centrocampista belga Nainggolan, la gamba del 19enne rimane tra pallone e avversario, subendo un movimento totalmente innaturale.
Cole lo capisce subito, mettendosi le mani tra i capelli. Tibia e perone, frattura esposta.
Questa è l’impressione, confermata poi da prof.Claudio Zorzi con la collaborazione del dottor Stefano Rigotti, alla presenza del responsabile sanitario del Chievo, Giuliano Corradini, dopo una breve consultazione con i dottori della Juventus.
Si è deciso di operare immediatamente il giovane talento per ridurre la frattura biossea.

L’intervento, terminato poco prima di mezzanotte, è andato a buon termine.
Il calciatore resterà in osservazione nel reparto di Ortopedia dell’ospedale Sacro Cuore di Negrar e sarà costantemente monitorato prima di sciogliere la prognosi in maniera definitiva.

Grande sostegno da parte di tifosi e calciatori, uniti dalla speranza che il giovane classe ’95 possa tornare a solcare la fascia che si era conquistato passando dalla provincia di Lucca alle giovanili della Juventus. Coetaneo di talenti come Romagnoli (Roma) e Cristante (Benfica), Federico aveva arretrato il suo raggio d’azione negli ultimi anni, passando da esterno largo a terzino polivalente. Utilizzato nella Juventus a sinistra, a Chievo -in prestito secco dal club torinese – conquista mister e tifosi, trovando ubicazione in campo come terzino destro, disputando la sua miglior partita con il Milan.

Andrea Marchiori