Una voce che in tempi non sospetti aveva tracciato la via per gli anni avvenire. Germano Zerbetto nel campo della comunicazione dilettantistica veneta è stato principalmente questo: un precursore in grado di percepire l’onda del cambiamento culturale e di cavalcarla con largo anticipo rispetto alla concorrenza. Il format Germano nel Pallone, con il quale è entrato a mezzo video nella casa di numerosissime società calcistiche autoctone, è stato la cartina al tornasole del “modus operandi” di Zerbetto, un professionista al servizio del calcio non professionistico. Nell’ultimo triennio ha ricoperto il ruolo di Responsabile della Comunicazione per il Villafranca Calcio, dando luce al movimento bluamaranto attraverso rubriche settimanali, highlights e interviste post partita. «Le realtà sportive sono sempre più assimilabili a delle aziende – commenta Zerbetto – e la “veste” di presentazione all’esterno assume sempre più una connotazione fondamentale. In questi anni sta spirando sempre più il vento del cambiamento in quanto a web e social: bisogna essere capaci di saperlo sfruttare, evitando di venirne travolti. A mio modo di vedere ogni associazione dovrebbe contemplare al proprio interno una figura investita del compito di seguire in maniera costante le relazioni esterne».

 Come il Covid 19 influenzerà il giornalismo “sul campo”

«Sicuramente prenderanno sempre maggior piede le conference call e meeting virtuali, poi quando la palla tornerà a rotolare ci si adeguerà usufruendo delle varie tecnologie a disposizione, come per esempio degli speciali bastoni che permettono di intervistare gli atleti rispettando le distanze di sicurezza. Il futuro per il momento si profila essere questo». Sarà un dilettantismo inedito, quello versione 2020/21, ma non snaturato nelle sue caratteristiche essenziali. Zerbetto ha un’idea precisa di ciò che sarà: «Sono un ottimista di natura – conclude – il calcio paesano subirà un inevitabile ridimensionamento ma gli spazi per ripartire ci sono eccome. Sarà nevralgico riporre sempre più attenzione sulla crescita e valorizzazione del settore giovanile: con la difficoltà sempre maggiori che matureranno a livello economico la via sicuramente più lungimirante è quella di dar credito ai prodotti cresciuti in casa. Sul piatto ci saranno meno soldi, ma la fiamma della passione non smetterà mai di ardere».