Il 26 febbraio il Presidente del Consiglio Matteo Renzi è stato in visita presso H-farm, incubatore di piccole imprese innovative nel settore ICT (Information and Communication Technologies). In quell’occasione ha colto l’occasione per stringere la mano a Riccardo Donadon, fondatore di questo centro creativo e lavorativo di cultura digitale, e, in pieno stile “obamiano”, ha voluto far capire agli italiani su cosa si dovrà puntare per la ripresa economica: i giovani.

La ricetta è semplice anche se non sempre ci sono le condizioni per realizzarla.
Si prende una tenuta agricola (Ca’ Tron) tra le colline del trevigiano, si attrezza la struttura con nuove tecnologie e si ammodernano i rustici con un design contemporaneo.
Si inseriscono poi all’interno di questo paesaggio (a solo 10 km dai lidi veneziani) 350 giovani famelici d’innovazione e un capitale per agevolare la riuscita di nuove idee, ed ecco nascere H-farm (da Human, umano, e Farm, fattoria), società di venture capital, che dal 2005 ad oggi promuove e finanzia progetti e idee di innovatori italiani e internazionali (sono state aperte sedi negli Stati Uniti, in India e nel Regno Unito).
In otto anni H-Farm ha investito più di 14milioni di Euro in 52 imprese innovative, ed è pronta a investirne altri dieci nel prossimo quinquennio.
Ad accorgersi dell’importanza di questa realtà per lo slancio dell’economia nazionale è stato anche il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, che in data 17 marzo ha annunciato l’ingresso della finanziaria regionale Veneto Sviluppo Spa nel capitale dell’incubatore di Roncade con una quota di circa il 4% (poco meno di 1,5 milioni di Euro).
Ma, prima ancora di questi personaggi pubblici, a capire l’opportunità offerta da H-farm sono stati i giovani stessi: nello specifico, e per quel che riguarda la nostra città, gli aspiranti imprenditori di Innoval Young.
In collaborazione con Progetto di Vita – Cattolica per i giovani, l’Associazione ha dapprima ospitato i rappresentanti dell’incubatore presso la propria sede di Grezzana in data 13 febbraio e, incuriositi dalla possibilità e desiderosi di portare l’esperienza su territorio, hanno poi partecipano alle maratone di progettazione (o H-ACK) indette e programmate dalla società di venture capital trevigiana.
Nel corso di queste maratone i partecipanti vengono posti di fronte a problemi di aziende nostrane o internazionali in diversi contesti (Banking, Wine, Tourism, Automotive, Fashion, Food, Design, Retail, Home Automation e Health, ovvero, Servizi Bancari, Vino, Turismo, Mondo Auto, Moda, Cibo, Design, Vendite, Automazione Domestica e Salute, ndr). Nell’arco di 24 ore, dopo essersi suddivisi in gruppi a seconda della specializzazione, i ragazzi devono trovare una soluzione al problema. «L’obiettivo dell’iniziativa», spiega Alessandro D’Annibale, responsabile del progetto e portavoce di Cattolica insieme a Sara Giunta, «è quello di dare la possibilità a giovani intraprendenti di mettersi alla prova cercando di risolvere reali criticità aziendali».
«La formazione tradizionale viene così sostituita dall’applicazione pratica e i giovani possono testare e sperimentare cosa significhi fare impresa» prosegue Valentina Todeschini, presidentessa dell’Associazione.
La prima vittoria per alcuni dei ragazzi di Innoval Young (Riccardo Bertagnoli, Veronica De Siena e Valentina Garonzi) è arrivata nella maratona dell’1 e 2 marzo (H-ACK Wine, dedicata alle imprese vitivinicole, ndr), quando la squadra Wine Wine West ha ottenuto l’approvazione delle Cantine Ferrari per la realizzazione dell’applicazione della app Bellavita. Questa applicazione è in grado di creare un filmato in base alla descrizione che il cliente fornisce durante la degustazione. Ovvero, spiegando dove si vorrebbe essere (osservazione del colore), cosa si vorrebbe fare (profumo) e in quale contesto ci si immagina (degustazione) mentre si assapora il vino, l’utente condivide le proprie impressioni sensoriali con gli amici nei Social Network, assecondando l’esigenza di unire reale e digitale per far conoscere l’azienda all’estero.
«Il livello competitivo era alto, molti si sono presentati con un sito e un’app completamente funzionante. Da parte nostra avevamo un prototipo e una strategia da sviluppare in ben più di 24 ore. Questa è stata la carta vincente!» racconta Riccardo Bertagnoli.
«E, anche se poi le idee proposte non vengono finanziate» prosegue Valentina «si ha la possibilità di sottoporre i progetti all’attenzione di altri imprenditori, in modo che valutino la fattibilità sulla base di reali necessità di mercato. Senza escludere il fatto che stiamo realizzando un Fab Lab dove poter proseguire le ricerche sulle idee presentate. Il vantaggio di collaborare con partner come Cattolica per i giovani e H-Farm consiste soprattutto nel supporto e processo di mentoring forniti dai diversi professionisti».
Il prossimo hackeraggio è previsto per il 5 e 6 aprile. Settore Travel (viaggio).
Ore a disposizione 24.
Buon H-ACK!