di Salmon Salar

Un giorno uno in redazione dice qualcosa come «Ma non mappiamo Veronetta?».È banale come il traffico alle 18 in uscita dagli uffici ma al contempo è vero come il “vero” che si schianta sul fondo della campana verde della differenziata, in un fragoroso “crash” che sa di gotto andato (nel senso di bevuto) e di gesto prepotentemente eroico/ambientalista.

Il Big Bang generatore di ogni mappa Salmon è un “crash” nella testa, una scintilla che fa partire un meccanismo a catena: call sui social «Chi ci invita a cena per parlare di Veronetta!?». Una dice, «dai venite a casa mia, sento il cugino che sa tutto e ha pure scritto un libro». Ottimo! «E come non far sedere a questo tavolo anche l’architetto che è cresciuto a Porta Vescovo?».Così riempiamo una tavola e ci abbuffiamo di pasta al pomodoro fatta in loco e di nozioni su Veronetta, cose curiose e inverificabili, come i «giuro che ho visto»oppure  i «mi hanno detto che»il barbiere che cala una frase per ogni capello tagliato, il fruttivendolo cambogiano re dell’avocado, la radio che si fa alla finestra e il caffè che propone  solo caffè, ma-che-caffè! Si forma così il nostro sacro testo, ancora primordiale e magmatico, da rivedere, riordinare, tradurre dal flusso di coscienza all’italiano, dall’italiano all’inglese con le immagini da scattare e consegnare a colei che riesce a metter questa matassa informe su un foglio, mappa inclusa. Lunga vita a Giulia, la grafica! Segue la stampa, la distribuzione con capitan Stefano e festa di lancio. «Ci sono domande?» – «Il microfono al signore in terza fila che vuole sapere come si sostiene economicamente il tutto».

È semplice. Chi ci viene segnalato alle cene lo mettiamo in un elenco che definiamo, l’E.S.A.I: Elenco, selezionato attività imprescindibili. In una frase: «questo elenco è sacro e va nella mappa, punto»; se una di queste attività vuole contribuire è libera di farlo in cambio di un piccolo extra, come una foto o un’intervista. Chi dice «non posso», «non voglio», «uscite», «grazie non c’è il titolare» viene inserito lo stesso. Funziona, se non vuoi fare un prodotto che sembri una via di mezzo tra una pagina di Tutto Città e un volantino da discount. In più per evitare che la bontà dei nostri cari esercenti venga minata dal post pandemia globale, abbiamo deciso di creare una t-shirt bellissima che si può ordinare su www.shop.salmonmagazine.com disegnata da Gaffe e realizzata da Pixel che aiuterà a sostenere la realizzazione della mappa. Perché ci piace l’idea di fare (finalmente) la maglietta del salmone, come di lavorare con i giovani e veronesi Gaffe e i veronettiani Pixel. Goduria tripla: aiuti il quartiere, sostieni i Salmoni e ti prendi una bella maglietta made in Veronetta. Il resto è vita da trote.