C’era anche lei, Lucia Dal Negro, tra le 10 persone che, lo scorso 9 gennaio, la città di Verona ha insignito del titolo Cittadini dell’anno 2019, premiati per «la dedizione e i successi che hanno contribuito ad aggiungere prestigio alla nostra città». Già vincitrice lo scorso dicembre del premio Female Role Model of the Year per l’Italia e ora in lizza per lo stesso titolo per tutto il Sud Europa, Lucia si è fatta riconoscere anche grazie a De-LAB, la startup di cui è fondatrice. Dopo gli studi in Relazioni Internazionali a Milano, un master alla London School of Economics in Development and Environment e un dottorato di ricerca in Istituzioni e Politiche, nel 2014 Lucia ha fondato a Verona la sua startup dedicata al business inclusivo, con l’idea di portare in Italia quello che era già realtà in altre parti del mondo: ovvero il concetto di poter fare profitto creando allo stesso tempo valore sociale.

L’INNOVAZIONE SOCIALE, LA RESPONSABILITA’ D’IMPRESA

De-LAB, insomma, vuole abbattere la distinzione, un po’ vecchia scuola, tra le aziende private e il terzo settore, dando spazio invece a idee e progetti che sposano entrambi i mondi. Come ci spiega la stessa Lucia, «De-LAB si occupa di reputazione ambientale e sociale di imprese private; questo si declina in tre argomenti: il business inclusivo, il primo da cui siamo partiti, che fa riferimento al mondo internazionale, e in particolare ai Paesi extraeuropei più poveri o in via di sviluppo. Il secondo è quello dell’innovazione sociale e coinvolge soprattutto il territorio locale, italiano ed europeo, ed è quello che entra in contatto con la responsabilità sociale d’impresa e la  sostenibilità. La terza linea di business è quella della comunicazione etica: con De-LAB, accompagniamo le imprese nel racconto di quello che fanno di positivo nel loro territorio, creiamo linguaggi e ideiamo progetti per raccontare le aziende e il loro percorso con un valore sociale».

Un modello di azione concreta, che ha trovato ulteriore spinta grazie all’introduzione della normativa per le società benefit: «L’Italia è uno dei primi Paesi al mondo ad averla adottata: questa normativa regola la presenza di aziende private con un valore sociale, dando loro una serie di obblighi in questa direzione. Nel 2018 ci siamo appunto registrati come società benefit, riprendendo la nostra attività di ricerca, consulenza e progettazione a favore del settore privato che vuole fare profit generando però un valore sociale per la comunità».

KOKONO™, UNO SGUARDO ALL’AFRICA

Tra i tantissimi progetti che De-LAB ha portato avanti negli anni, merita una menzione speciale una delle sue ultime iniziative: Kokono™, una culla pensata per migliorare la salute e la sicurezza neonatale in comunità povere dell’Africa subsahariana. Kokono™, che in dialetto ugandese significa “zucca vuota”, è in fase di produzione e sarà distribuita in Uganda: il progetto è infatti nato in collaborazione con Amref Health Africa e con la Federazione delle piccole e medie imprese ugandesi. In perfetto stile De-LAB, Kokono™ segue tutti i principi del business inclusivo: oltre alla produzione e alla distribuzione locale, che quindi andranno ad aiutare l’economia ugandese, è previsto anche un percorso di educazione alla salute materna e infantile, il tutto accompagnato da un’attenta analisi degli impatti che questo prodotto avrà sulla comunità locale. Kokono™ si è già aggiudicato diversi riconoscimenti: a partire dal co-finanziamento dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione e lo Sviluppo, il premio nazionale degli innovatori italiani e il Business Spirit Award, ricevuto lo scorso ottobre a Dublino. Un’idea unica nel suo genere che prova, una volta per tutte, che fare del bene e creare valore possono andare d’accordo, eccome.