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La Biblioteca Capitolare diventa Fondazione

Scrigno del sapere da 1600 anni, oggi la biblioteca più antica del mondo compie un ulteriore passo avanti e ufficializza la nascita della Fondazione Biblioteca Capitolare, un ambizioso progetto che intende valorizzarne il patrimonio e renderlo più accessibile a cittadini, visitatori e studiosi.

Bruno Fasani, Presidente di Fondazione Biblioteca Capitolare

Triplice l’obiettivo perseguito dall’iniziativa: innanzitutto, in collaborazione con l’Università di Verona, una gestione dell’attività di consultazione che prevede la completa digitalizzazione del patrimonio della biblioteca, sia in un’ottica di cura, nella precisa accezione latina del termine, ovvero di attenzione e difesa dei beni custoditi e del loro valore, sia per facilitare lo studio e la ricerca scientifica, facendo emergere dai alcuni documenti i testi celati dall’usura del tempo e rendendo accessibile a tutti il patrimonio sul web. Infine, il potenziamento delle attività museali, con visite guidate, mostre, conferenze e laboratori per favorire una conoscenza diffusa dei tesori ospitati dalla Capitolare e contribuire, al contempo, al sostegno economico del progetto.

A rendere possibile la nascita della Fondazione Biblioteca Capitolare la Famiglia Bauli, rappresentata oggi da Michele Bauli: «Il nostro impegno è stato dotare di personalità giuridica la Biblioteca, nonché sostenere finanziariamente l’iniziativa. Speriamo di fungere da rompighiaccio e attirare nel progetto anche molte altre aziende».

Anche l’Università di Verona gioca un ruolo di primo piano, impegnandosi nel processo di digitalizzazione dei manoscritti. «Già da alcuni anni stiamo collaborando con la Capitolare – ha sottolineato Arnaldo Soldani, direttore del Dipartimento di Culture e Civiltà – con un laboratorio di analisi e studio dei testi, oltre che curarne anche la loro riproduzione digitale. Vogliamo rendere tutti i manoscritti disponibili sul web per facilitarne la consultazione».

A chiudere la presentazione di oggi, svoltasi nella Biblioteca alle 11, il videomessaggio di Christian Greco, direttore del Museo Egizio di Torino, che contribuirà a sua volta all’attuazione del progetto.