moda copri-mascherina

Tutto è iniziato quasi per gioco, per sdrammatizzare con la collega un momento di difficoltà in cui l’Italia intera si trova a combattere contro il cosiddetto Coronavirus. Un pezzo di stoffa, una poesia di Trilussa e una storia su Instagram, questi gli ingredienti dell’inaspettato successo dei copri-mascherina di Enrico Tommasi, giovane stilista veronese emergente che, sulla scia di alcune case di moda blasonate, ha creato qualcosa che, di sicuro, non pensava di vendere. Eppure nel suo nuovo atelier di Via XX Settembre, dove collabora con la sarta Daniela Corso, sono ormai una presenza fissa.

Li definisce come «un messaggio socio-politico», Enrico, che dell’ironia e della positività ha fatto il suo mantra. E a chi lo accusa di speculare sulla malattia, la risposta è chiara: «Non è speculazione: il guadagno è quasi nullo. L’importante per me è il messaggio, che magari indossando una mascherina paillettata o con una rosa sopra ti può migliorare anche solo una mezz’oretta».

Ormai sono decine gli ordini arrivati online, alcuni addirittura dalla Croazia, soprattutto da parte di chi indossa le mascherine sanitarie ma, allo stesso tempo, non vuole rinunciare alla moda. Un successo inaspettato che però, come ci confida, spera finire presto insieme all’emergenza Coronavirus: «Una cliente ha voluto questi accessori perchè per uscire, ora, usa la mascherina e non si piace. Con questi copri-mascherina, invece, la mette e si sente più a suo agio».

Intanto però, a fine marzo, uscirà la nuova collezione di “Enrico Tommasi Streetwear” e i copri-mascherina? «C’è una sorpresa perchè saranno presenti nel servizio fotografico della collezione».