Lontani ma vicini, ma lontani. Il mantra di questi tempi incertissimi ce l’ha cucito addosso una pandemia globale come forse non si era mai vista, e il risultato è che ogni singolo aspetto della nostra vita ha subito un qualche tipo di rivoluzione. In questa nuova routine fatta di divieti, misure d’emergenza, cancellazioni e incomprensioni, ci tocca reinventare tutti i gesti del quotidiano – da quelli piccoli piccoli, a quelli che invece segnano un momento indimenticabile. Così, per esempio, laureandi e laureande di tutte le università d’Italia nelle ultime settimane si sono visti sottrarre festeggiamenti ufficiali, brindisi con amici e parenti, papiri, e tutto il resto dell’inventario che solitamente accompagna il raggiungimento di un traguardo importante come la laurea.

L’unica via concessa, al momento, è quella telematica, imposta dalle regole del distanziamento sociale e concessa da un’ondata tecnologica che sta dimostrando di esserci più vicina che mai. Di seguito abbiamo raccolto le storie di quattro studentesse dell’Università di Verona che negli ultimi giorni hanno sperimentato le nuove modalità di laurea ai tempi del Coronavirus.  

Chiara Pericoli Censi, Lingue per il commercio internazionale

La corona di alloro l’ha preparata la sorella, è fatta di cartoncino e qualche foglia glitterata, «per un tocco di classe in più». Chiara ha discusso la tesi dal divano di un appartamento di Roma, dove si trova confinata al momento: il coronamento del percorso di studi arriva così, in un momento storico fatto di attese e distanze difficili. «Certo, è stato molto diverso da come me lo sono sempre immaginato, ma alla fine il fatto di poter discutere la tesi online, dal divano di casa mia, ha avuto almeno il vantaggio di farmi sentire più a mio agio». Per Chiara la speranza ora è di poter tornare a Verona in estate, per festeggiare a dovere un traguardo importante con gli amici.

Francesca Mondin, Mathematics

«Una cerimonia di laurea alternativa, diciamo». Anche per Francesca la laurea magistrale in Mathematics ha significato una corona di alloro improvvisata («mia mamma ha usato l’alloro per l’arrosto!») e festeggiamenti rimandati a un momento migliore. «Ho festeggiato a casa con la mia famiglia, per fortuna la pasticceria vicino a casa nostra fa le consegne a domicilio almeno non abbiamo dovuto rinunciare alla torta», ci spiega Francesca, che non ha ancora avuto modo di avere la copia della sua tesi di laurea tra le mani per via dei vari divieti che nelle ultime settimane hanno limitato i trasporti. Gli ostacoli, insomma, non sono mancati, ma non hanno comunque rovinato i ricordi di una giornata memorabile, e il momento per recuperare i dovuti festeggiamenti arriverà di certo in futuro.

Alessia Ceconi, Lingue e culture per il turismo

«Un po’ mi è dispiaciuto dover discutere la tesi in queste modalità, dopo tre anni di studio e di impegno uno si aspetta le cose fatte a regola d’arte. Non è andata così, ma vista la situazione attuale questa era l’unica soluzione», ci spiega Alessia, che però ci rassicura anche sul fatto che, videochiamate o no, le emozioni di questa giornata sono state assolutamente le stesse di quelle vissute di persona. Resta l’incognita del futuro, che in un clima come quello attuale potrebbe lasciare poche vie a chi, soprattutto tra i più giovani, cerca di affacciarsi sul mondo del lavoro. Ma la chiave è non lasciarsi abbattere, come sa bene anche Alessia che al momento guarda al futuro con speranza.

Alice Gibboni, Lingue per il commercio internazionale

Camicia elegante sotto un’impeccabile giacca da completo, accompagnata ovviamente da trucco e pettinatura d’ordinanza, perché per presentarsi di fronte alla commissione che a breve la proclamerà Dottoressa in Lingue per il commercio internazionale, anche se solo in via telematica, serve l’outfit perfetto. O quasi, perché Alice ha poi sfoggiato un paio di comodissimi pantaloni del pigiama per la sua foto di rito con corona d’alloro e copia della tesi: bisognerà pur trovare il modo (e l’outfit) giusto per sdrammatizzare una situazione con davvero pochi precedenti. Alice ci assicura, in ogni caso, che «l’emozione è stata la stessa. Sono soddisfatta di come sono andate le cose, anche se la situazione è di certo complicata».