Il Distretto Rotary 2060, in collaborazione con Confapi Verona guidata dal Presidente Manfredi Ravetto, porta avanti il progetto avviato dal Rotary nel 2015 “Rotary per il lavoro”. L’iniziativa è volta ad aiutare giovani imprenditori nell’avvio di start-up concedendo microcrediti fino a 25mila euro. Contando su una rete di 90 club con circa 5mila rotariani a disposizione, distribuiti nelle tre regioni che compongono il distretto 2060 (Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e Veneto), Rotary e Confapi accompagnano i nuovi imprenditori nelle prime e più delicate fasi,   supportandoli con mentori professionisti: rotariani volontari e esperti esterni. Il progetto, si rivolge oggi  anche ai piccoli imprenditori e alle ditte individuali che, a causa del  covid-19 hanno perso il fatturato e la loro clientela. Alle attività che non riescono più a essere competitive nel loro mercato di riferimento, quindi, i rotariani, gratuitamente e senza impegni, offrono le proprie competenze affinché, anche grazie al confronto e al supporto professionale, possa nascere una nuova idea per cercare di ripartire con una maggiore energia.

«In questi 5-6 anni – afferma Antonio Sogni Presidente della commissione “Rotary per il lavoro” – sono stati vagliati circa 70 progetti arrivati da 40 club e 29 di questi sono già stati avviati 20, che hanno così creato  ben 42 posti di lavoro». 

Nel corso di questi 5 anni questa iniziativa ha finanziato l’avvio, fra gli altri, di uno studio di geologi nel padovano, un gruppo di ragazzi con una agenzia di pubblicità. Nel vicentino, invece, ha sostenuto un ragazzo nell’avvio di una sartoria da donna su misura e una ragazza, è stata sostenuta per l’apertura di un laboratorio di biscotti. A Verona è stata avviata una società commerciale che sostiene il commercio nel nord Africa e una società che che fornisce  cure domiciliari gli anziani. Anche a Trieste, sono state finanziate diverse attività: fra le altre un asilo con approccio olistico e un laboratorio che aveva bisogno di un nuovo macchinario per le analisi specifiche sui tumori. 

«I Mentor assistono e supportano gli aspiranti imprenditori dal 2015 – continua Sogni – attraverso un percorso di accompagnamento che consiste in momenti di riflessione, incoraggiamento e supporto pratico, il Mentor affianca il Mentee aiutandolo a sviluppare e migliorare un business nuovo o già esistente, mettendo a disposizione le proprie competenze ed esperienze». 

L’appello del Governatore del Distretto Rotary 2060, Diego Vianello è stato subito accolto dalla Commissione competente, infatti il progetto si rivolge anche agli imprenditori che hanno subito il peso dei mesi di chiusura, del coprifuoco e dei mancati, purtroppo, ristori. 

«Come rotariani – conclude Sorgi – dovremmo arrivare ad amare il mentoring per questa capacità di connettere le persone grazie a dei rapporti basati unicamente sulla reciproca fiducia, su rapporti alla pari in cui il mentee viene valorizzato nel suo specifico modo di essere e sostenuto nella sua crescita umana e professionale da un MENTOR che trae gioia e soddisfazione nel vedere che il suo lavoro è utile e che fa la differenza sul futuro delle persone».