L’argomento di oggi riguarda le conseguenze fiscali nel caso di perdita delle agevolazioni a favore di coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali. La volta scorsa si è parlato delle agevolazioni di chi esercita attività agricole nel caso di acquisto di fondi rustici e relative pertinenze.

Il primo requisito soggettivo riguarda l’acquirente che deve essere un coltivatore diretto, iscritto alla gestione Inps, o un imprenditore agricolo professionale o aspirante IAP.

Se questi soggetti nel quinquennio perdono i requisiti e quindi si cancellano dalla gestione previdenziale relativa o nel caso di aspirante IAP non si scrive entro i termini al relativo registro, la conseguenza sarà la perdita delle agevolazioni .

Altra causa di decadenza è la vendita entro il quinquennio dall’acquisto o la mancata coltivazione del fondo nei primi cinque anni. E così, se si vende il terreno o si affitta a terzi il terreno acquistato, si perderanno le agevolazioni.

Ci sono dei casi in cui nonostante la vendita non si perdono le agevolazioni?

Sì, se il trasferimento o la coltivazione del fondo viene effettuato a favore di un membro della famiglia diretto coltivatrice, in questo caso non si perdono le agevolazioni. E’ il caso ad esempio anche  del  trasferimento del fondo agricolo da parte del genitore a favore di una  società agricola semplice composta dallo stesso coltivatore e da membri della sua famiglia dediti alla coltivazione della terra. In questa ipotesi non c’è decadenza dall’agevolazione.

Se il coltivatore vende una parte del fondo agricolo si perdono tutte le agevolazioni?

No, si perdono in proporzione e così ad esempio se io ho acquistato 10.000 mq. di terreno agricolo a 30.000 euro e successivamente entro il quinquennio vendo 1000 mq. e cioè 1/10 della superficie acquistata, per 1/10 del prezzo (e cioè per 3000 euro)  decadrò dal beneficio e quindi  si pagherà  il 15% di imposta di registro con relative sanzioni e interessi su tale importo.

Nel caso poi della proprietà montana, i due casi di decadenza dalle agevolazioni previsti per la ppc, e  cioè la vendita nel quinquennio e la mancata coltivazione del fondo agricolo nel quinquennio, non sono previsti  come causa di decadenza La decadenza é prevista per il caso di non osservanza degli obblighi derivanti dai vincoli idrogeologici o imposti per altri scopi. Pertanto dette agevolazioni sono più favorevoli  rispetto alla ppc.

Se  il terreno nel corso dei cinque anni, da agricolo diventa edificabile, si perdono le agevolazioni?

In questo caso, essendo stato fatto il cambio di destinazione del terreno da agricolo a edificabile, da parte a del Comune, non c’è perdita dell’agevolazione. Queste sono le ipotesi più frequenti di perdita delle agevolazioni ma ci sono altre ipotesi più complesse relative a casi più specifici.

La prossima volta si parlerà della sospensione/ proroga dei termini di decadenza delle agevolazioni prima casa a seguito della normativa Covid 19. Il legislatore ha tenuto conto delle difficoltà dei cittadini  chiamati a porre in essere durante la pandemia  gli adempimenti per la conservazione delle agevolazioni per cui ha prorogato o sospeso i termini.