Mercoledì 28 agosto per il ciclo di incontri letterari Parole alte arriva al Film Festival della Lessinia il giornalista scrittore Paolo Rumiz a presentare la sua ultima pubblicazione, Morimondo che narra del suo itinerario navigante sul Po, attraverso le regioni più inurbate e industrializzate d’Italia, per scoprire che il grande fiume è un angolo ancora selvaggio, oltre che colpevolmente ignorato.

L’incontro, realizzato in collaborazione con il Premio Letterario Mario Rigoni Stern insieme con la casa editrice Gianni Bussinelli che cura la Libreria della Montagna, è in programma alle 17 nella Sala Olimpica del Teatro Vittoria di Bosco Chiesanuova.

Il fiume lo conosci soltanto se lo navighi”. Così ha fatto Rumiz, nell’estate dello scorso, discendendo il fiume Po, dalle rapide di Staffarda fino al Delta: millequattrocento chilometri di riviera, la più selvaggia, la più solitaria, la più libera della penisola. Viaggio che presenterà al Film Festival in dialogo con Alessandro Anderloni.

Un duplice sguardo al Po sarà dato grazie al prezioso, e pressoché sconosciuto, documentario di Ermanno Olmi Lungo il fiume del 1992 che sarà proiettato, sabato 31 agosto, in concomitanza con Il risveglio del fiume segreto del regista Alessandro Scillitani. Documenta la discesa del fiume Po effettuata nel 2012 in compagnia del giornalista e scrittore Paolo Rumiz.

ALTRE MONTAGNE.
Al Teatro Vittoria, dalle 10.30, mattina dedicata alle lingue e culture minoritarie con la proiezione di tre documentari. Timplz Liacht (Italia, 2012) di Marco Benvenuti descrive una giornata nella comunità cimbra di Luserna. È la ricostruzione storica della quotidianità del tempo passato, con costumi d’epoca, interpretata in cimbro dalla gente di Luserna e girata in gran parte nella casa museo Haus von Prükk. A seguire Le tre stagioni (Italia, 2012) di Angela Trentini e Marco Girardi. Negli anni Trenta in Val dei Mocheni, un “krumer” (venditore ambulante) è costretto a lasciare la sua terra per lavoro. In sua assenza, moglie e figlia incontrano un medico e la sua giovane moglie. Una storia di amicizia e contrasto tra culture diverse. Infine Ora cammina con me (Italia, 2012) di Stefano Tagliaferri. Siamo a Pagnona, in Alta Valsassina, negli anni Venti. Il 2 novembre, giorno dei morti, Anna si accorge di essere rimasta senza candele. La sua ricerca di un lume si scontrerà con le accuse e l’indifferenza dei compaesani.

FFDL BAMBINI 3+.
Continua, alle 16, il festival FFDL+ per i più piccoli. In programma L’uccellino e la foglia (Svizzera, 2012) di Lena von Döhren. In inverno, sulla punta di un ramo, rimane un’unica foglia. Un uccellino nero se ne prende cura e la annaffia, ma la foglia cade, portata via dal vento che la fa danzare tra gli alberi innevati. L’uccellino si mette a danzare con lei, ma l’affamata volpe rossa si sta già leccando i baffi… Spazio sulla scopa (Regno Unito, 2012) di Max Lang e Jan Lachauer. Una strega gentile ospita sulla sua scopa una serie di animaletti soli e sfortunati, nonostante il suo gatto geloso non ne voglia sapere. Tutti insieme riusciranno a salvare la strega dal terribile drago. Che magia farà lei per ricompensarli? In Passaggio a cavallo (Danimarca, 2011) di Christian Bøving-Andersen si narra la vicenda di Toki il quale, per diventare un vero uomo, deve catturare e portare al villaggio il più grande animale che riesce a trovare. Come può fare, essendo ancora così piccolo? Per fortuna, con l’aiuto di un nuovo e colorato amico, riuscirà a trovare qualcosa di ancora più grande. Ne L’orchestra scomparsa (Russia, 2011) di Ekaterina Shabanova si racconta invece di Morten, piccola creatura che vive in un parco. I suoi amici sono gli strani membri di una strampalata orchestra. Un giorno però Morten si sveglia e non li trova. Allora prende coraggio e parte per un lungo e pericoloso viaggio alla loro ricerca. Per finire Game Over (Iran, 2012) di Seyed Mohsen Pourmohseni. In un videogioco di guerra, dove anche il sole è cattivo, quattro missili sganciati da un aereo militare decidono di distruggere il mondo. Ma i bambini che vivono dentro a quel gioco trovano fortunatamente un modo per fermarli.

CONCORSO.
Doppio appuntamento per la visione delle opere cinematografiche in Concorso al Film Festival della Lessinia. Alle 18 I briganti (Francia, 2013) di Antoine Giorgini. Dopo aver commesso un furto in un parcheggio, Jimmy e Limo fuggono verso la foresta per seminare i loro inseguitori. Qui si imbattono in un giovane cinghiale, ferito da un colpo di fucile, che tentano di salvare. Quindi Cosa sognano le capre? (Messico, 2012) di Jorge Prior descrive la tremenda “matanza” delle capre, nella regione montuosa della Mixteca, una tradizione antica più di quattrocento anni in Messico. Ogni anno i pastori vendono le loro capre che vengono fatte entrare in un cortile dove un’intera comunità partecipa allo sgozzamento.
Alle 21 le proiezioni proseguono con Jîn (Turchia, 2012), di Reha Erdem, in cui la giovane combattente curda, Jîn decide di abbandonare la sua squadra di ribelli. Mentre con i suoi compagni sta attraversando le montagne nell’entroterra turco, fugge in cerca di famiglia e di un mondo in pace. Solamente dalla natura e dagli animali troverà conforto.

MUSICA.
Alle 23 nella Piazza del Festival note gitane, migranti e apolidi con la band di Damian Pipica. Musica che ha radici nell’Est Europa e mescola melodie tradizionali balcaniche, canti yiddish, ritmi gipsy e danze rom. Dalla Romania, ha viaggiato in Europa come musicista di strada, attingendo dalle culture musicali che ha incontrato.

Marta Bicego