Foto d'archivio

La Dogana di fiume di Verona, realizzata verso la metà del ‘700 alle spalle della basilica di San Fermo, nasce come magazzino per le merci che viaggiavano lungo il fiume, in un tempo il cui il trasporto era principalmente di tipo fluviale e la città scaligera un nodo strategico per il commercio. Erano i burchi, barche a fondo piatto lunghe fino a trenta metri, a trasportare le merci che provenivano dal lontano Oriente o dalle Americhe, prima che la ferrovia e la diffusione del motore prendessero il sopravvento. Rimasta attiva fino agli inizi del ‘900, fu in parte distrutta durante la Seconda guerra mondiale e il tetto, mai più ricostruito, rimane l’ultima testimonianza sopravvissuta nel centro della città delle distruzioni di quel periodo.

A partire da questo luogo, così ricco di storia, è stata pensata e costruita una delle attività collaterali che arricchiranno l’edizione 2021 del Tocatì, il Festival Internazionale dei Giochi in Strada in programma a Verona dal 17 al 19 settembre. A proporla sarà il Canoa Club, che tra gli spazi della Dogana ha la sua sede e che del luogo si prende cura costantemente.

«La Dogana – racconta Luigi Spellini, presidente del Canoa Club Verona – ospiterà un percorso sensoriale bendato in cui giovani e adulti saranno guidati a riscoprire profumi e odori. In una società che predilige la vista, il senso dell’olfatto è più che mai sottorappresentato. Tanti, soprattutto giovani, non riconoscono i profumi di piante, ortaggi o frutti e noi li sfidiamo su questo. Un’attività tanto semplice quanto efficace, per non tradire la natura del gioco».

Si valorizzerà dunque la Dogana nel suo antico ruolo di magazzino e punto di stoccaggio delle merci, che qui potevano anche sostare per controlli sanitari o quarantene, visto il perenne pericolo della peste. «Replicheremo questo schema – conferma Spellini – facendo arrivare in Dogana delle merci, dei profumi, stoccandoli per un certo periodo e facendoli diventare parte di un gioco per chi vorrà raccogliere la sfida. Selezioneremo piante e frutti di stagione, anche grazie alla probabile collaborazione con il vicino mercato di Coldiretti, che metterà a disposizione per questa attività prodotti locali tipici. Sentiamo l’esigenza di riportare la giusta attenzione sui profumi, sugli odori, sulle percezioni dei sapori». Un’occasione da non perdere per riscoprire, attraverso il gioco, atmosfere di tempi passati e suggestioni che la varietà della terra ci offre.

Dove e quando

Sabato 18 e domenica 19, dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 17.00.

Si potrà accedere alla Dogana sia dal fiume tramite i gommoni in partenza da Castelvecchio sia via terra da via Filippini.

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