cantina tinazzi lazise

La cantina Tinazzi, nel rispetto del claim “Fare vini buoni che facciano del bene”, porta avanti anche nel 2021 il suo impegno per la salute mentale con il progetto dedicato alle neuroscienze dal Dipartimento di Neuroscienze, Biomedicina e Movimento dell’Università di Verona.

Il gruppo di cantine con sede a Lazise supporta da gennaio 2018 l’importante progetto formativo che aiuta i medici e il personale sanitario a riconoscere i disturbi neurologici funzionali. Il progetto nasce dall’idea di diffondere conoscenze e competenze sui disturbi neurologici funzionali tra le figure professionali coinvolte nel processo di diagnosi e cura di questa patologia. 

I disturbi neurologici funzionali sono caratterizzati da sintomi motori (per esempio tremore, disturbo della marcia, debolezza, spasmi muscolari) che limitano notevolmente la qualità della vita del paziente. Nonostante siano molto diffusi e disabilitanti, restano difficili da riconoscere, perché non riconducibili a un danno strutturale del cervello rilevabile attraverso i consueti esami diagnostici. Questo comporta un ritardo nella diagnosi e nella definizione dei percorsi terapeutici più adeguati, con un notevole impatto economico sul sistema sanitario nazionale.

Il progetto, condotto dai responsabili scientifici (Prof.ssa Mirta Fiorio, Dott.ssa Angela Marotta), è iniziato nel 2018 con una prima indagine rivolta ai medici di famiglia del territorio di Verona sulle conoscenze e le esperienze cliniche legate alla gestione dei disturbi funzionali, i cui risultati sono stati recentemente pubblicati sulla rivista scientifica internazionale Frontiers in Neurology.  Il progetto è proseguito nel 2019 con un ciclo di incontri di formazione presso l’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Verona rivolto ai medici di famiglia, a cui ha fatto seguito la pubblicazione dell’opuscolo informativo “I disturbi motori funzionali: nuovi approcci diagnostici e terapeutici”.

Nel 2020 è stata avviata una nuova fase del progetto che ha visto la realizzazione dell’indagine su base nazionale sulle conoscenze relative ai disturbi neurologici funzionali tra 492 neurologi, le figure specialistiche coinvolte in primis nella diagnosi di questi disturbi.

Parallelamente, in occasione della pandemia da Covid-19, è stata posta in essere una seconda linea di ricerca volta ad indagare l’impatto del lockdown sui sintomi funzionali dei pazienti e sul loro stato emotivo. L’indagine ha coinvolto circa 80 pazienti e proseguirà con l’obiettivo di confrontare l’effetto del secondo e del primo lockdown sullo stato di salute dei pazienti.

Nel 2021 l’indagine sulle conoscenze relative ai disturbi neurologici funzionali proseguirà coinvolgendo gli psichiatri, per essere poi estesa, nel 2022, agli psicologi e ai fisioterapisti impegnati nel trattamento di questi disturbi.