Nella release del prossimo autunno sarà possibile impostare obiettivi per sconti personalizzati e fare donazioni ad organizzazioni non-profit, ma nell’attesa si può già cominciare a pedalare. Basta scaricare l’app, che è già disponibile, ed avviarla ogni volta che si prende in mano la bicicletta. Nei prossimi mesi tutto sarà poi automatizzato, e l’app sarà in grado di rilevare l’oscillazione ciclistica in modo autonomo. 

Ad una cosa simile ci aveva pensato anche il Comune di Verona, che aveva lanciato l’anno scorso un’app per rilevare tutti gli spostamenti sulle due ruote dei cittadini. Più ci si spostava più si raccoglievano punti. In palio con “Muoversi”, biciclette elettriche, abbonamenti annuali ai bus cittadini e al bike sharing.

“SaveBiking” si muove sullo stesso principio, ma dimostra, con dati alla mano (nelle prossime release) che spostarsi in bicicletta conviene anche e soprattutto al portafoglio. Per ogni km percorso si accumulano centesimi di risparmio in euro, spendibili poi nei negozi convenzionati. A questo si aggiungeranno fattori differenti, come la costanza d’uso della bicicletta. «In questo modo – spiega l’ideatore Pietro Lucchini – i cittadini potranno avere in mano i costi giornalieri dello spostamento urbano in auto, e rendersi conto dell’effettivo risparmio derivante dall’uso di un mezzo ad impatto zero sull’ambiente, con conseguenti benefici anche sulla salute.» 

LA BICICLETTA “BUONA”

Al progetto hanno aderito, tra le altre, già diverse aziende, del settore alimentare, di abbigliamento sportivo, società che erogano servizi di gas e luce, e bike hotel. Poi ci sono le organizzazioni, le assicurazioni, e perfino i Comuni. Tutti hanno interesse nel vedere i cittadini che utilizzano la bicicletta per spostarsi. Meno inquinamento, una salute migliore, e i risparmi messi da parte. 

Save Biking è quindi una sfida ecologica e salutare, e permette, se una persona lo desidera, di contribuire ad una causa sociale. I “risparmi” derivanti dall’uso della bici, infatti, si potranno donare ad organizzazioni noprofit. 

Nelle versioni dei prossimi mesi, infine, l’app sarà in grado di calcolare il risparmio anche in termini di CO2 non emessa nell’atmosfera. 

In questa sfida positiva quindi, per l’ambiente e per la salute dell’uomo, vicino a Pietro Lucchini, 42enne di Verona, ci sono Nicolas Moalli, fondatore di una start up inglobata in “Save Biking”, Alessandro Scardino e Gaia Passamonti dell’agenzia di comunicazione veronese “Pensiero Visibile” e Pier Bardoni, docente allo IED di Milano. 

Ora con il “Buono mobilità” inserito nel Decreto Rilancio del 19 maggio 2020, l’aspettativa è che in molti approfitteranno dell’occasione per portarsi a casa una bicicletta. Ma, come dice Pietro, il rischio è che chi la compra, poi non la usa. «Io avrei fatto diversamente – conclude Pietro -. A una persona che utilizza la bici con costanza avrei pensato ad una defiscalizzazione, più che ad un incentivo una tantum. Principio che è, del resto, la ragion d’essere di SaveBiking».