La prima edizione del Festival del Giornalismo di Verona ha debuttato ieri, 4 giugno, e proseguirà dall’1 al 5 luglio negli spazi dell’Antica Dogana di Fiume, luogo storico costruito a metà del Settecento sulla riva cittadina del fiume Adige, in uno dei rioni del centro, il Filippini, a due passi dalla medievale chiesa di San Fermo e dall’università.

L’evento di apertura, un vero e proprio prologo rispetto alla manifestazione, ha visto protagonista Toni Capuozzo, volto noto del giornalismo italiano, inviato nei teatri di guerra più importanti della recente storia mondiale: Bosnia-Erzegovina, Medio Oriente, Somalia, Iraq, Afghanistan. Capuozzo ha all’attivo numerosi libri, tra cui l’ultimo, Lettere da un Paese chiuso. Storie dall’Italia del coronavirus (Signs Books, 2020) dedicato alla pandemia che ha contrassegnato la nostra vita in questo ultimo anno e mezzo, ma non solo.

La rassegna, organizzata dall’associazione culturale Heraldo Ets, editrice dell’omonima testata giornalistica veronese online Heraldo, e dall’associazione culturale Canoa Club Verona, vedrà la partecipazione di alcune tra le più importanti firme del giornalismo italiano.

L’edizione 2021 del Festival del Giornalismo di Verona, patrocinato dall’Ordine dei Giornalisti del Veneto e dall’Università degli Studi di Verona, vedrà la presenza di una ventina di professionisti del settore, fra i più importanti a livello nazionale, con l’obiettivo di affrontare il ruolo del giornalismo nella realtà attuale, contrassegnata dalla pandemia e dalla sempre maggior difficoltà dei cittadini a districarsi tra l’enorme mole di dati e informazioni che quotidianamente ricevono dai media,  talvolta fra loro discordanti. 

L’incontro sarà l’occasione per presentare l’importante campagna di raccolta fondi promossa da Heraldo e Canoa Club Verona a sostegno delle spese organizzative di questa manifestazione, che ambisce a diventare annuale, alla stregua di altri analoghi festival di riferimento, presenti sul territorio nazionale. Sulla piattaforma di crowfunding Ginger (www.ideaginger.it) si potrà donare una somma, anche minima, per il progetto “Facciamo Informazione! Sostieni il Festival del Giornalismo di Verona” che permetterà a privati cittadini, aziende e pubbliche amministrazioni di finanziare un grande progetto culturale collettivo per la città di Verona.

Dopo l’anteprima di ieri sera, il Festival aprirà ufficialmente i battenti giovedì 1° luglio alle 18.30 con una serata dedicata al giornalismo d’inchiesta: primi ospiti saranno Monica Zornetta, freelance per “Avvenire” e “Corriere della Sera”, e Pierpaolo Romani di “Avviso Pubblico”, seguiti alle 20.30 dall’incontro fra Paolo Biondani de “L’Espresso” e Gianni Belloni, giornalista e coordinatore dell’Osservatorio “Ambiente e legalità” di Legambiente Veneto. Quest’ultimo evento, organizzato in collaborazione con l’Università di Verona, sarà valido per i crediti formativi S.I.Ge.F. dell’Ordine dei Giornalisti. Per i colleghi saranno riservati 30 posti, prenotabili sull’apposita piattaforma.  

A seguire, il 2 luglio si parlerà di giornalismo sportivo: si partirà dal dialogo fra Adalberto Scemma, docente all’Università di Verona e decano dei giornalisti sportivi veronesi, Furio Zara de “La Domenica Sportiva” e Anna Chiara Spigarolo del “Corriere dello Sport-Stadio”, per concludere la serata con il confronto fra Simone Gambino di “The Post Internazionale” (Tpi) e Giancarlo Padovan, ex direttore di “TuttoSport”, consigliere della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) ed editorialista sportivo per “L’Unione Sarda” e “Il Fatto Quotidiano”, oltre che volto noto di SkySport.

Sabato 3 luglio sarà dedicato ai nuovi media, ai social network e al linguaggio del cosiddetto new media journalism: dopo l’intervento iniziale della veronese Jara Bombana, fondatrice della piattaforma digitale “Malora”, e del fumettista Tonus (già collaboratore per “l’Unità”, ora per “Il Vernacoliere”, “Cuore”, “Il Male”) saranno ospiti Saverio Tommasi, giornalista tra i più letti di “Fanpage.it” e da poco in libreria con In fondo basta una parola (Feltrinelli, 2021), Emilio Mola, che partendo da “Senzacolonne”, piccola testata pugliese online, è oggi uno dei giornalisti più cliccati e seguiti sui social per le sue riflessioni sui fatti di cronaca e di attualità nazionale, e Francesco Specchia, giornalista di “Libero”, fondatore di “PopEconomy” e autore di numerosi libri di costume e società. 

Domenica 4 luglio sarà dedicata al racconto delle “migrazioni” sui media oggi, ma ci sarà spazio anche per il giornalismo di guerra con la partecipazione di Emanuela Zuccalà, regista e giornalista freelance che scrive, tra gli altri, per “D-Repubblica”, “El Pais”, “Mail&Guardian”, autrice di grandi reportage dal Sud del mondo, con particolare attenzione al tema delle mutilazioni genitali femminili. Saranno poi ospiti Barbara Schiavulli, inviata di guerra, fondatrice e direttrice di “Radiobullets”, testata online indipendente che si occupa prevalentemente di esteri, che dialogherà con Laura Silvia Battaglia, reporter specializzata in aree di crisi e conflitti, documentarista, autrice e conduttrice per Radio3 e contributor del “Washington Post”.

Lunedì 5 luglio, la serata finale del Festival, si aprirà con Paride Pelli, direttore responsabile de “Il Corriere del Ticino”, quotidiano indipendente della Svizzera italiana, e di “Ticinonews”, per raccontare il ruolo culturale dei media italiani, e si concluderà con Massimiliano Tonelli, direttore di “Artribune”, cui spetta la chiusura della manifestazione.

Durante il Festival del giornalismo di Verona sarà allestita nella Dogana una mostra fotografica, curata dall’associazione “Quinta Parete”, in cui alcuni fotografi veronesi si sono cimentati sul tema de “Il prezzo della libertà”, mentre in collaborazione con il Ryla-Rotary di Verona verranno premiati gli elaborati di alcuni studenti delle scuole superiori di Verona e provincia che avranno preso parte a un piccolo concorso giornalistico a loro dedicato e lanciato durante gli ultimi giorni di scuola.

Il Festival del Giornalismo di Verona è reso possibile grazie alla sensibilità e al sostegno di Valpolicella Benaco Banca BCC, al contributo del Rotary Club Verona e De-Lab società benefit. Altri sponsor si aggiungeranno nelle prossime settimane per aiutare gli organizzatori a rendere questo festival un evento unico. 

Numerosi i partner tecnici che si sono già affiancati all’iniziativa: Barbacan, Berberé, Campidoglio Bistrot, Cantina Valpolicella Negrar, Filmica, Flover, Ledisque, Libreria Gulliver, Maxfone e la testata giornalistica Log to Green che stilerà un protocollo di sostenibilità dell’evento con l’obiettivo di ridurre e mitigare l’impatto ambientale del festival attraverso azioni e regole che verranno condivise e promosse durante la manifestazione.