Don Maurizio Viviani, parroco di San Fermo Maggiore

Entra nel vivo la rassegna “La tavola della cultura” promossa dalla parrocchia di San Fermo Maggiore e organizzata da Erika Prandi. La manifestazione culturale è patrocinata dal Comune di Verona e sostenuta dalla Fondazione Giorgio Zanotto, da Amia Verona S.p.a. e dalla Prima Circoscrizione, mentre sponsor tecnico è il ristorante Sant’Eufemia.

«Un calendario di appuntamenti di particolare valore culturale – sottolinea l’assessore Francesca Briani – che punta ad animare la programmazione estiva cittadina, con ospiti ed eventi di alto profilo. In un luogo straordinario, legato alle celebrazioni per il centenario dantesco, di cui si ritrovano momenti di riflessione anche all’interno della rassegna, la parrocchia di San Fermo Maggiore è riuscita a perfezionare una ricca proposta culturale che, oltre alla mostra “Il Cenacolo di Leonardo da Vinci. Dalle crepe la luce”, curata da suor Maria Gloria Riva, si completa con incontri, momenti di confronto e presentazioni».

«Un ringraziamento particolare agli organizzatori che, in favore di un ritrovato senso di normalità e voglia di ripartenza, sono stati in grado di proporre alla città una rassegna importante e coinvolgente, con eventi gratuiti e fruibili da tutti» aggiunge.

«L’allentamento della presa del Covid-19 ha permesso di riaprire gradualmente le nostre chiese nel pieno rispetto delle indicazioni sanitarie» riferisce il parroco don Maurizio Viviani. «Nella Chiesa di San Fermo già diversi mesi fa abbiamo ripreso le funzioni liturgiche in presenza. A partire dal mese di aprile abbiamo di nuovo calendarizzato, come era prassi prima della pandemia, gli appuntamenti di carattere culturale».

«Per la nostra Chiesa di San Fermo un preciso segnale di ripresa delle attività culturali viene dalla “Tavola della cultura”, che propone una serie di appuntamenti di scala nazionale su temi che vanno dalla figura di Dante – la nostra chiesa custodisce le tombe dei suoi ultimi discendenti diretti – all’attenzione al Creato, come suggeriva nel suo Laudato Si’ Frate Francesco di Assisi (che si trova raffigurato oltre quindici volte nel complesso di San Fermo)» aggiunge.

«Il nostro intento è permettere alle persone, anche con questa importante rassegna, di incontrarsi, di riflettere, di interrogarsi e di scoprire elementi di novità per apprezzare la vita e, per chi crede, la fede, soprattutto in un tempo così difficile come quello che stiamo vivendo» conclude.

La rassegna è collaterale alla mostra Il Cenacolo di Leonardo da Vinci. Dalle crepe la luce, curata da suor Maria Gloria Riva e dall’associazione Rivela, esposta nella chiesa superiore dal 5 giugno al 1 agosto. «Siamo felici di riprendere il cammino di questa mostra dalla chiesa di San Fermo, con un compagno di viaggio speciale, Leonardo da Vinci» commenta il presidente di Rivela, Ermanno Benetti. «I visitatori potranno percorrere un viaggio attraverso i suoi occhi, vedere dove lui guardava, capire come lui osservava la realtà. La mostra racconta la sua esperienza umana e artistica soffermandosi in particolare sul suo periodo milanese, e sulla sua opera più importante, il Cenacolo, riprodotto per l’occasione nel formato di 6 metri per 3 metri».

«I nostri volontari saranno a disposizione durante tutto il periodo espositivo per visite guidate gratuite. Abbiamo predisposto anche un’audio guida su Podcast accessibile tramite il proprio smartphone da un Qrcode presente in mostra. Rivolgiamo un ringraziamento particolare al “Polo Museale della Lombardia” che ci ha fornito l’immagine in alta risoluzione del Cenacolo, i Musei Reali-Biblioteca Reale di Torino e il Comune di Vinci per la concessione di altre immagini presenti nella mostra. Un ringraziamento anche a Banco BPM e a tutti i partner che hanno sostenuto la produzione della mostra» aggiunge.

Alla manifestazione collaborano l’associazione Rivela con visite guidate dopo gli eventi in presenza, la libreria Paoline di Verona in occasione della presentazione dei libri di Giuseppe Lupo e Maria Elena Colombo, il WWF Verona e l’associazione Il Carpino durante l’incontro con il giornalista Rai Paolo Aleotti.

«La rassegna è nata con l’obiettivo di creare dei momenti di riflessione e di dialogo intorno a tematiche importanti legate alla cultura, intesa in senso ampio – riferisce l’organizzatrice Erika Prandi – volevamo dare alla manifestazione un respiro nazionale e per questo abbiamo coinvolto professionisti dei vari ambiti disciplinari che hanno mostrato fin da subito entusiasmo e massima disponibilità».

«Le tematiche affrontate riguardano la letteratura, l’ambiente, l’integrazione sociale, l’arte, la comunicazione, la televisione, la teologia e lo sport. Credo che ora più che mai sentiamo il bisogno di recuperare il valore delle relazioni umane e il senso di appartenenza ad una comunità. È questo lo spirito che anima l’iniziativa, completamente gratuita, e che prende spunto dalla famosa Ultima Cena di Leonardo. Ringrazio, pertanto, la Fondazione Zanotto, Amia e il ristorante Sant’Eufemia per l’importante supporto all’iniziativa» aggiunge.

Dopo il primo evento fuori mostra con la presentazione del libro La porta dell’autorità di Mauro Magatti e Monica Martinelli, la rassegna è proseguita il 10 giugno con il primo incontro ufficiale, nato per celebrare la figura del Sommo Poeta nell’anno a lui dedicato: la presentazione del volume Dante nella Verona Scaligera di Andrea Mirenda e Giancarlo Zucconelli.

Il 15 giugno Luigi Mascheroni, giornalista della redazione Cultura de “Il Giornale”, ha presentato on-line la sua ultima pubblicazione: Libri. Non danno la felicità (tanto meno a chi non li legge) di Oligo editore. Ha dialogato con lui il giornalista collaboratore de L’Arena, Marco Cerpelloni.

Sabato 19 giugno la rassegna entra nel vivo con il giornalista Rai Paolo Aleotti che, alle 16, nella chiesa superiore, parlerà di temi ambientali presentando il progetto La Costituzione della Terra. Saranno presenti anche il WWF Verona e l’associazione Il Carpino. Alle 19.30 si terrà un concerto con Eleonora Aleotti, soprano,Simone Colavecchi, tiorba, dal titolo Torna il sereno Zefiro in cui saranno proposte musiche che ricordano il mondo naturale.

Martedì 22 sarà presente Giuseppe Lupo, vincitore del Premio Viareggio e uno dei dodici candidati al Premio Strega 2020, per un incontro dal titolo “Raccontiamo storie per conoscere chi siamo” in cui presenterà il suo ultimo romanzo Il pioppo del Sempione. Il 23, invece, interverrà on-line la direttrice del Museo del Cenacolo Vinciano, Michela Palazzo, per parlare di Leonardo e la luce dell’Ultima cena.

Martedì 29 giugno Maria Elena Colombo presenterà il suo ultimo libro Musei e cultura digitale, mentre sabato 3 luglio Paola Artoni, già direttrice del Museo dei Madonnari di Grazie, ci parlerà di Arte come ex voto: conservare e rinnovare la tradizioneDurante l’evento sarà presente anche Michela Bogoni, Maestra madonnara, che eseguirà per l’occasione un’opera d’arte con gessetti.

Il 6 luglio Giorgio Simonelli, consulente e opinionista di Rai Educational, ci parlerà on-line di Leonardo nella cultura televisiva italiana. Il 13 luglio, invece, frate Ernesto Dezza affronterà il tema Giuda, l’abisso della libertà. Infine, il 21 luglio, Paola Abbiezzi, direttrice del Master Comunicare lo Sport all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, ci parlerà de Lo sport nei media: oralità, immagine e racconto.

Tutti gli appuntamenti sono gratuiti; alcuni in presenza, altri on-line, ma è sempre garantita la trasmissione sulla pagina facebook del Museo Diocesano di Verona.

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