In un tempo in cui prestare attenzione e rispettare il nostro pianeta sta diventando sempre più necessario, anche i grandi eventi organizzati sul territorio sentono il bisogno di ridimensionarsi nel segno della sostenibilità. Ad operare da anni in questo senso è Tocatì, il Festival Internazionale dei Giochi in Strada, che continua il suo viaggio verso un sistema di gestione degli eventi sempre più eco-friendly.

A testimoniare il percorso virtuoso del Festival, la certificazione ISO 20121, ottenuta nel 2015 con Bureau Veritas e proseguita poi con British Standards Institution. Un’attestazione significativa, unica nel panorama veronese, che gravita intorno a cinque principi fondamentali: accessibilità, eredità, trasparenza, integrità e inclusività. A seguire Tocatì nell’ottenimento della certificazione nel corso degli anni, l’azienda di consulenza strategica LOCOM, e, in particolare il dott. Lorenzo Orlandi.

L’ISO 20121, un percorso lungo

«La norma ISO 20121 è stata emanata nel 2013 dalla “International Standard Organization” e recepita in Italia dall’UNI nel 2014. L’organizzazione Internazionale stabilisce diversi standard, questo in particolare si occupa dei sistemi di gestione sostenibile degli eventi. – spiega Orlandi – Per quanto riguarda Tocatì, AGA ha un sistema di gestione certificato da un ente terzo che verifica periodicamente che la manifestazione venga svolta secondo le indicazioni previste dalla norma».

Diverse sono le azioni da compiere e che vengono compiute ogni anno in ottica di miglioramento: «Ci sono diverse fasi, prima, durante e dopo gli eventi. Tocatì è certificato da BSI, che fa degli “audit”, momenti di verifica per verificare la rispondenza del sistema di gestione della norma. – continua Orlandi – Questo presuppone che AGA faccia diversi tipi di attività: formazione interna, stesura di un documento di politica di sostenibilità da inviare agli stakeholder e tanto altro. Perché l’obiettivo della norma è che l’organizzazione si renda conto e valuti gli impatti economici sociali e ambientali dell’evento, stabilisca come misurarli e adotti delle procedure per gestirli coinvolgendo tutto il tessuto organizzativo: dai fornitori al pubblico».

La novità di quest’anno è, inoltre, la certificazione con l’Agenda 2030 dell’Onu. Il Festival contribuirà, infatti, al raggiungimento di sei dei 17 obiettivi per la promozione dello sviluppo sostenibile segnalati dalle Nazioni Unite impegnandosi a promuovere a 360 gradi la cultura della sostenibilità con: uno stile di vita sano, momenti formativi, la disponibilità gratuita di acqua e servizi igienici, il recupero e lo sviluppo di insediamenti urbani inclusivi, la proposta di buone pratiche sul consumo e sulla produzione responsabile e il coinvolgimento dei partner per la diffusione della cultura sostenibile sul territorio.