Come stai affrontando questo periodo artisticamente parlando? 

Lo sto affrontando bene, tutto sommato. Mi manca terribilmente suonare, e sono preoccupata per il mondo della cultura, ho paura che ci dimentichiamo quanto sia fondamentale e per questo non mollo neanche di un centimetro. Scrivo, produco, porto avanti l’hub creativo Osteria Futurista insieme ad altri 4 ragazzi spettacolari, ho aperto un’etichetta discografica dedicata alle donne proprio durante il lockdown. Diciamo che sconfiggo il vuoto creando con coraggio.

Il mondo del live in Italia ancora pre-pandemia aveva da tempo evidenziato tante problematiche. Come pensi si possa intervenire per curarlo quando tutto sarà finito?

Ti mostro già il mio punto di vista nella risposta precedente. L’impegno di ogni singola persona è fondamentale, fare del proprio meglio ogni giorno. Credo anche che questo ultimo anno abbia fatto rinascere in molte persone l’urgenza di condividere un momento artistico, mi è successo spesso di parlare con persone che hanno ritrovato la propria parte creativa e questo fa ben sperare. Per quanto riguarda i live, c’è bisogno di rinnovamento, come giustamente dici tu è un processo che era già iniziato anni fa e che ora ha visto la sua evoluzione, c’è bisogno di nuovi spazi dove fare musica, anche nuove forme di incontro. Credo che la cooperazione stia alla base di questo cambiamento.

Come vedi la scena Veronese contemporanea?

La vedo rifiorita! Mi ricorda un po’ i primi anni 2000, quando Verona era piena di band, di cantautori. Ho molta nostalgia di quei tempi e secondo me stanno tornando, nel territorio scaligero c’è sempre stata ottima musica, e ne vado molto fiera!

Ogni anno si affermano sempre più donne nel mondo della musica. Ma ancora oggi sappiamo che per molti forse troppi aspetti ci sono moltissime differenze in ambito lavorativo. È una strada ancora lunga quella della parità oppure sembra che qualcosa vada meglio?

È per questo che nel marzo 2020 ho fondato Maieutica Dischi, un’etichetta discografica che produce solo donne. Volevo un ecosistema femminile puro, dove noi donne potessimo creare una rete e renderci ancora più forti. Insieme siamo esplosive, noi donne siamo così. Vedo un futuro positivo, lo voglio vedere, ci sto lavorando, sto facendo la mia parte.