sex education

Sex Education, creata da Laurie Nunn, è stata prodotta e distribuita da Netflix dal 2019. Amata soprattutto tra i più giovani, è tra le più viste di sempre. Ecco alcuni spunti per chi ancora non la conosce.

TRAMA

Sex Education è ambientata nel Regno Unito, non si conosce di preciso il luogo, e il protagonista è Otis Milburn (interpretato da Asa Butterfield), un adolescente, figlio di una celebre sessuologa. Proprio il lavoro della madre, che spesso lo mette a disagio e che lo ha portato a reprimere i propri impulsi, lo ha reso un ragazzo sensibile ai problemi dei suoi amici e dei suoi compagni di scuola, soprattutto quelli di natura sessuale. Dopo aver prestato un primo consulto a un compagno di liceo che non riusciva ad avere un rapporto con la sua ragazza, Otis diventa un punto di riferimento dell’intera scuola in qualità di “psicologo sessuale” e dà vita a un consultorio abusivo insieme a Maeve: ragazza reietta, ma molto intelligente, che diventa la migliore amica di Otis.

CRITICA

Rotten Tomatoes lo ha valutato con un 95% di gradimento complessivo.

CURIOSITÀ

– Il luogo in cui si svolge la serie tv è una città di fantasia, di nome Moordale, che però non viene collocata in modo preciso in Gran Bretagna.
– La stessa incertezza vale anche per il periodo in cui è ambientata la storia: sappiamo che si svolge ai giorni nostri per via degli smartphone che vediamo, ma molte altre componenti all’interno della serie tv ricordano gli anni ’70 o ’80: dai vestiti alle auto, fino all’arredamento delle abitazioni. La regista ha detto di aver voluto rendere omaggio ai film di John Hughes degli anni ’80.
– Sex Education è una delle serie tv più viste di Netflix: nel suo primo mese di uscita è stata vista da oltre 40 milioni di persone.
– Il protagonista è Asa Butterfield, bambino prodigio del cinema noto per aver interpretato Bruno nel film “Il bambino con il pigiama a righe”.


PUNTI DI FORZA

– L’interpretazione degli attori che, seppur molto giovani, dimostrano di essere particolarmente espressivi.
– Lo sviluppo degli stessi personaggi: ognuno di loro è caratterizzato alla perfezione e la loro crescita, all’interno della serie tv, è evidente.
– La storia è incredibilmente verosimile e coinvolgente: riesce a trattare temi delicati come la sessualità e l’adolescenza in modo reale, senza sminuirne le problematiche.


NOTA DI CRITICA

La serie tv è molto “fair” per quanto riguarda gli altri orientamenti sessuali: Eric, il migliore amico di Otis, è omosessuale, così come Ola, un’altra amica di Otis. Nella terza stagione, inoltre, viene inserito un altro personaggio, Cal, ragazza che non si riconosce in un genere binario. In questo ultimo caso, penso che il personaggio non sia stato caratterizzato a dovere, per questo sembra essere stato inserito nella trama al solo scopo di rendere la serie più inclusiva.

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