The Witcher è una serie televisiva polacco-statunitense creata da Lauren Schmidt Hissrich e tratta dai libri della “Saga di Geralt di Rivia” di Andrej Sapkowski. La serie prodotta da Netflix è stata distribuita a partire dal 20 dicembre 2019.

TRAMA

In un mondo fantasy chiamato “il Continente” gli umani vivono al fianco di razze antiche come elfi, gnomi e nani in un sempre precario equilibrio minacciato non solo dalle mire dei vari regni, ma anche dai mostri. Per combattere questi mostri i maghi crearono gli Strighi, o Witcher, umani geneticamente modificati per essere più forti, veloci e resistenti. Uno di loro è Geralt di Rivia (interpretato da Henry Cavill), un mutante che caccia mostri per denaro e che scopre di avere un destino legato a quello di una bambina speciale, Cirilla, principessa di Cintra in fuga dall’impero Nilfgaard. I due vivono diverse avventure prima di riuscire a incontrarsi e a intraprendere un percorso di addestramento per la ragazza, decisa a voler diventare più forte per non dover più fuggire.

CRITICA

La serie è valutata su Rotten Tomatoes con un gradimento complessivo per le due stagioni dell’81%.

CURIOSITÀ

-L’idea di un adattamento della Saga di Geralt di Rivia da parte di Netflix, inizialmente, prevedeva la produzione di un film, ma i piani cambiarono in seguito alle insistenze della showrunner.

-Il mondo di The Witcher è diventato noto al grande pubblico in seguito alla pubblicazione di tre videogiochi sviluppati dal team polacco CD Projekt Red. La serie Netflix si fonda sul materiale letterario ma non sono rari riferimenti o ispirazioni anche alle tre opere videoludiche.

-Henry Cavill si è proposto fin da subito alla produzione per interpretare il protagonista e, dopo aver ottenuto la parte, vi si è dedicato con anima e corpo, studiando a fondo i libri, il combattimento all’arma bianca e raggiungendo la sua migliore forma fisica.

PUNTI DI FORZA

-Gli attori risultano molto calzanti nelle loro parti e tutti riescono ad essere convincenti grazie anche ad una caratterizzazione studiata e fedele ai libri.

-Le coreografie delle scene di combattimento sono le migliori che si possono trovare in una produzione seriale.

-Gli effetti speciali hanno subito un deciso miglioramento tra la prima e la seconda stagione.

NOTA CRITICA

Gli spettatori non avvezzi al mondo creato da Sapkowski potrebbero trovarsi disorientati nelle fasi iniziali della prima stagione poiché presenta una narrazione soggetta a diversi salti temporali non sempre esplicitati in modo chiaro. Questa criticità viene tuttavia risolta una volta comprese le relazioni fra i protagonisti e scompare totalmente nella seconda stagione che ha invece una narrazione più lineare.

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