Mother with cell phone and newborn daughter

Non c’è età, classe o corso che tenga, è impossibile evitarle: le chat delle mamme sono ormai un punto saldo dell’essere genitori oggi.

di Sara Avesani

CON LA SCUSA di voler scambiare informazioni utili e tenersi aggiornati, ecco che alla riunione di inizio anno, dopo una stretta di mano e un sorriso a trentasei denti (si tratta del primo incontro per cui l’impatto è fondamentale), la rappresentante dei genitori si avvicina e con voce suadente come le sirene di Ulisse, ti chiede il contatto e, in men che non si dica, arriva la notifica: “la mamma di C. ha creato un nuovo gruppo” e tu, sei stata aggiunta. Non hai più scampo. Si perché nella malaugurata ipotesi in cui volessi “abbandonare il gruppo”, saresti la madre peggiore del mondo e questa tua scelta si ripercuoterebbe drammaticamente sui tuoi figli. Le chat rappresentano per lo più uno strumento di sfogo, di auto-aiuto per i compiti, di condivisione di gioie e dolori, di bollettini medici: febbri, bronchiti, ossa rotte e chi più ne ha più ne metta. Le si usa per gli inviti di compleanno, per i ringraziamenti, per gli auguri di Natale, Pasqua, Capodanno, Epifania, festa del papà, della mamma, delle donne, della zia, del cane, del gatto… e per la tematica più importante: il regalo all’insegnante.

Ed è proprio qui che nasce la sottochat, termine da poco nel dizionario della lingua italiana. È questa a stabilire il tuo grado di integrazione con le altre mamme. Si sviluppa tipo matrioska e, se riesci ad arrivare all’ultima chat a due, sei un(a) highlander.  Attenzione però, questa overdose di comunicazione può essere letale: è di poco tempo fa la notizia di due genitori condannati ad una ammenda di migliaia di euro per aver offeso mamma e maestra in un gruppo whatsapp. Ogni chat si sa ha le sue mamme: quella polemica, quella sempre felice, quella “sai, io lavoro” non ho molto tempo, quella snob che fa finta di non leggere ma interrogata sul tema non sbaglia una risposta, l’irosa che abbandona il gruppo e poi chiede di rientrare e la sempre presente fastidiosissima mamma perfetta. E i papà? Generalmente non sono ammessi: non sarebbero in grado di superare alcune tematiche essenziali (vedi il regalo alla maestra). Adesso scusatemi ma fra poco è Natale e mille video sdolcinati mi stanno bloccando il telefono. Aiuto.