Mamma e figlio

Si sa, ogni scarrafone è bello a mamma sua e fin dal primo momento in cui si stringe fra le braccia il proprio figlio si pensa sempre sia il migliore, di tutti e in tutto. 

La prima gara fra mamme ha inizio già dalla tenerissima età e riguarda l’allattamento: chi si attacca bene al seno, chi è veloce a mangiare, chi si coccola, chi mangia a intervalli regolari e chi invece a richiesta. Si passa poi alla fase di chi parte prima a gattonare e camminare, quello che dorme di più e quello che non dorme mai. Spesso discussioni come queste possono gettare alcune mamme nello sconforto più totale e in un sentimento di autentica inadeguatezza; quindi, il mio consiglio è di non dare mai troppo peso a queste conversazioni. Anche perché, spesso, questa “battaglia” avviene con gente conosciuta solo pochi minuti prima al parco giochi. Un punto di attenzione meritano le odiosissime “mamme finte modeste” che assumono in apparenza un atteggiamento di confronto costruttivo ma che a sorpresa piazzano qualche frase ad effetto spinte dall’istinto primordiale di difendere sempre e comunque il proprio figlio. Crescendo le cose non migliorano, anzi. Direi che è con la scuola che i genitori più competitivi trovano finalmente il tanto rincorso momento di gloria. Facile però smascherarli: quelli che conoscono i voti di tutta la classe e pensano sempre che i loro pargoli meritino di più, sono da evitare. 

E qualora l’ambiente scolastico non soddisfacesse il loro spirito agonistico ecco che le attività pomeridiane, dallo sport alla musica, sazieranno la loro fame. Insomma, essere orgogliosi dei propri figli è assolutamente legittimo e profondamente giusto, ma esagerare…non è normale! 

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