È ormai da un bel po’ di tempo che mi chiedo cosa fa di me una madre o più in generale cosa fa di una donna una madre? Vediamo…

Forse il parto? Quel momento in cui ho maledetto mio marito e gli ho chiesto di non farlo mai più ma subito dopo, vedendo due occhioni giganti che mi fissavano, ho pensato fosse il più bel giorno della mia vita.

Forse quando le mie figlie hanno detto per la prima volta mamma? E io mi sono sentita la persona più importante del mondo che il Papa mi faceva un baffo.

Forse quando impiegavo più di un’ora per addormentarla e i ragazzi del piano di sopra, appena la mettevo nel lettino montessoriano riscaldato con una mano mentre con l’altra cercava di sostenerla, attaccavano gli ACDC a palla? 

Forse quando mi hanno vomitato addosso tutta la prima pappetta fatta di verdure biologiche da 15 euro al kilo e, con gli schizzi sugli occhiali, sono riuscita a dire: “non preoccuparti, non è successo niente”?

Forse quando all’asilo, lasciandole, si mettevano a piangere e si attaccavano alla mia gamba e io, con un grandissimo senso di colpa, le consegnavo come un pacco alle maestre e poi, facendomi fare scaletta da un’altra mamma in ansia, le spiavo dalla finestra?

Forse quando ancora litigano, urlano e sono così gelose l’una dell’altra che accendo la televisione (lo so benissimo che non si fa), e mi nascondo a mangiare il pacco di galatine appena preso loro (questo sì che è permesso)?

Forse quando mi sbattono la porta in faccia perché sono adolescenti e mi vedono come il male assoluto, una specie di Mork, il lupo mannaro della Storia Infinita?

Forse quando le abbraccio, le bacio, le stringo e penso che non vorrei mai che crescessero?
I forse sono talmente tanti che l’unica cosa che ho capito è che ci meritiamo un bel regalo.