Non la pensavano certo così nel IV secolo dopo Cristo, data in cui viene fatto risalire il primo bikini della storia. Un mosaico infatti, conservato nel complesso romano della villa romana del casale ad Enna, mostra due fanciulle in bikini. Tuttavia l’invenzione ufficiale del costume da bagno per eccellenza, Sua Signoria mister bikini, è del 1946, quando Louis Reard e l’allora Micheline Bernardini (la prima modella a posare in bikini) lo presentarono al pubblico alla piscina Molitor di Parigi. Fu proprio Micheline, in realtà una spogliarellista (nessuna professionista aveva accettato di indossare il due pezzi) che suggerì il nome al suo creatore, sostenendo che sarebbe stato “più esplosivo di una bomba sganciata a Bikini Atoll”, un atollo nelle isole Marshall, nel Pacifico centrale, famoso negli anni quaranta perché gli Stati Uniti lo utilizzavano come luogo per test nucleari.

Da lì in poi, con Marylin Monroe e il suo intramontabile modello a fascia e con Brigitte Bardot, bellissima sulle spiagge di Saint Tropez e Cannes, divenne ciò che è ora: uno dei capi più controversi e amati dell’universo femminile.

In questa estate 2021, così particolare e di rinascita, anche la moda ha bisogno di leggerezza. Intero, bikini, a vita alta con culotte o, a vita bassa striminzito, con laccetti o senza, a fascia o monospalla, fantasia anni ’90 o animalier: tutto è concesso. Qualche consiglio? Le righe, e il famoso tessuto vichy, quei quadratini, che qualche non addetto ai lavori, banalizza chiamandoli “tovagliette da pic-nic”, risulteranno estremamente chic. Al mare vedrete semplici olimpionici neri o monocolore: freestyle e semplicità sono le parole d’ordine dell’estate per far sentire finalmente tutti a proprio agio.

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