Paolino M.

Un abbraccio, un pianto, un bacio a quelle rosee guance, ecco il ricordo dell’esule, che nel povero bagaglio racchiude, unico vero tesoro e sprono, in terra straniera. Non ricordi tu, ricco e opulente Veneto, ora che in te nuovi esuli dopo, un abbraccio, un pianto, un bacio a quelle nere guance sperano e si consumano? Terra amata, mai dimenticata, sorgente di vita…questi gli universali pensieri.

Pierpaolo

Sei il mio tutto.

R.

Non chiedevo altro che sederti accanto per tutta la vita

S.

Ti amo per il modo scemo che hai di sbriciolare il pane, di come lo sperperi e poi lo recuperi. Non sprechi niente ma non vivi con parsimonia. Sei un intenso, tutta la mia letteratura più amata sembra finalmente compiersi nei tuoi gesti. Sei generoso e audace. Sei così talentuoso eppure ti comporti da umile, quasi un eretico nel deserto dei narcisismi in cui ci troviamo a camminare. Tu sei diverso. Sogni cose inedite, invece di replicare il già copiato come fanno i piccoli. Ti amo anche perché non ho mai stimato nessuno più di te.

Silvano

Bisogna andare avanti, ma io come faccio senza di te?

A.per N.

Grazie per quel bacio, non basterà una vita a descriverlo