Libro

G.E.K.A. Il mondo dietro gli occhi chiusi.

Autrici: Chiara Righetti e Irene Tonin – Illustrazioni di Irene Antolini

Editore: Altro Mondo

Prezzo: 12 euro

Pagine: 93

Età di lettura: da 11 anni (a 99!).

recensione a cura di Alessandra Scolari

Il libro: narra l’amicizia nata fra ragazzi «pelle e ossa». Il protagonista Giulio 11 anni «cervello geniale sprecato per la matematica», una notte, aspettando «la verifica di matematica», viene rapito da un sogno che lo porta ad incontrare tre compagni di avventura: Kevin, Edoardo e Alice. Quest’ultima lo chiama «grande capo». Giulio commenta «Questa è fuori di testa», però si assume la responsabilità delle situazioni e cresce. Sono ragazzi particolarissimi che però hanno «occhi aperti e testa sulle spalle», come ha raccomandato loro la vecchietta «centocinquant’anni», dopo averli rifocillati di biscotti. I quattro amici hanno a disposizione una mappa e un indovinello, si fidano l’uno dell’altro e diventano «una squadra» unita, che «guarda ciò che c’è». Troveranno il tesoro?

Le autrici: Il libro è scritto a quattro mani, da due giovani veronesi (classe 1986), impegnate da anni a favore dell’infanzia. Irene Antolini è psicologa e psicoterapeuta in formazione. Lavora con ragazzi affetti di autismo. Chiara Righetti è educatrice e lavora a contatto con l’infanzia e il sociale. Sono state coraggiose ad affrontare in modo diretto i temi della disabilità. Concordo con loro: occorre cambiarne la cultura sulle diversità e sulla solidarietà, vanno intese come scambio di abilità. L’illustratrice Irente Tonin, nata a Verona nel 1986, si è laureata all’Accademia di Belle Arti di Bologna, specializzandosi in «Illustrazione per l’editoria e Fumetto».

Curiosità: Già il titolo: «G.E.K.A. (le iniziali dei protagonisti). Il mondo dietro gli occhi chiusi», è significativo.  È  il mondo dei sogni, ma anche quello di chi non guarda la variegata realtà, che  a volte supera la fantasia. Adorabile la mamma di Giulio: è tardi però si ferma e ascolta. E Giulio  «tutto d’un fiato» le racconta l’avventura vissuta. Nel libro fantasia e realtà si mescolano, lasciando «la gioia» in Giulio e, di certo, la lascerà anche nei giovani lettori. Il linguaggio è lineare, veloce e accattivante. Anche le illustrazioni non passano inosservate. Un libro che consiglio caldamente anche  a genitori ed educatori. Degne di nota anche le dieci regole finali.

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